Ventimiglia: cento migranti dispersi dopo sgombero dal fiume, molti minori

VENTIMIGLIA – circa cento migranti, compresi molti minori non accompagnati, sono dispersi al confine fra Italia e Francia, senza un riparo, dopo un’ordinanza del Comune di Ventimiglia che li ha spinti ad abbandonare il greto del fiume Roya, dove dormivano da settimane. Medici Senza Frontiere esprime preoccupazione per le sorti di queste persone, alcune delle quali erano fra i 1449 pazienti assistiti dalle sue équipe dall’inizio dell’anno e risultano adesso irrintracciabili.  

MSF chiede che vengano adottate misure complete per l’assistenza ai migranti bloccati a Ventimiglia, soprattutto per la categoria particolarmente vulnerabile dei minori non accompagnati, in linea con la normativa in vigore in Italia.

“E’ da più di un mese che chiediamo alle autorità locali una soluzione degna per chi resta escluso dalle strutture di accoglienza”, spiega Federico Saracini, coordinatore di progetto per Medici Senza Frontiere a Ventimiglia. “È  inaccettabile che qualche giorno fa un ragazzo di 16 anni abbia perso la vita mentre si trovava al fiume per lavare i propri effetti personali.”

Federico Saracini è disponibile per interviste.

Grazie per la vostra attenzione, non esitate a contattarci per approfondimenti,

L’Ufficio stampa di Medici Senza Frontiere



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