Un aiuto concreto al popolo del Burundi

Dar vita a un progetto formativo che coinvolga le istituzioni e le realtà imprenditoriali e artigianali italiane per aiutare “a casa loro” i rifugiati burundesi di Nakivale, in Uganda. È quanto si propone – in occasione della Giornata di amicizia tra i popoli e d’interscambio culturale – la conferenza “Aiutiamoli a casa loro!… E quelli che non ce l’hanno più?”, che si svolge sabato 9 dicembre dalle 15.30 al Museo-Laboratorio della Pace di piazza Cavalieri dell’Annunziata 7, a Collegno (To), alla presenza di Marguerite Barankitse, premio Nobel dei bambini che ha fondato in Burundi un Orfanotrofio e un Ospedale che le hanno fatto guadagnare sul campo il titolo di “madre Teresa africana”.

L’evento – patrocinato dal Comitato regionale per i Diritti umani, presieduto dal presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, e dal Comune di Collegno e ideato dall’Associazione dei Burundesi d’Italia per la legalità e la società civile (Bilsoc) Onlus – è stato presentato mercoledì 6 dicembre a Palazzo Lascaris.

Nella consapevolezza che “siamo di fronte a un Paese nel quale si sta consumando una catastrofe umanitaria rispetto alla quale non basta più il semplice turbamento delle coscienze ma occorre formulare risposte efficaci e tempestive – ha sottolineato Laus in una nota – spetta a tutti noi, istituzioni, comitati, associazionismo, impedire quanto le autorità burundesi si augurano che invece accada: che il mondo ignori le continue violazioni di diritti cui è sottoposto il popolo del Burundi. Un clima di terrore che, insieme all’instabilità politica, ha causato l’inevitabile fuga di centinaia di migliaia di persone verso i Paesi limitrofi o in zone interne considerate meno pericolose. È con questo spirito che il Comitato è nato: un organismo che ha potuto operare grazie all’associazionismo e alle organizzazioni non governative che ne fanno parte, e che tenta di sensibilizzare e di agire a favore dei più deboli, dedicando i propri sforzi alla protezione dei diritti umani e a porre termine ai relativi abusi. Dobbiamo convincerci che combattere le disuguaglianze, favorire l’integrazione e garantire pari dignità e uguali diritti fondamentali a tutti, assicurare libertà dalla paura e dal bisogno non è un atto di generosità da parte di quanti godono di maggiori beni e di più solide garanzie ma un dovere e un interesse comune”.

All’incontro sono intervenuti – moderati dal componente del Comitato Fabio Trocino, che modererà anche l’evento di sabato – il presidente dell’Associazione Bilsoc Onlus Leonce Maniriho, il sindaco e la consigliera del Consiglio comunale di Collegno Francesco Casciano e Maura Bulgarelli, la ricercatrice Marta Mosca, autrice del volume “In nome dell’etnia. Costruzioni identitarie e genocidio in Burundi” e Andrea Giannetto, presidente della Ong Ida International” ed ha partecipato, tra gli altri, il consigliere Daniele Valle.



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