Ambiente: Vito, adottato piano regionale attività estrattive

Trieste – La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha adottato il Piano regionale delle attività estrattive (Prae) proposto dall’assessore all’Ambiente, Sara Vito.

“Avviamo così un percorso che mi auguro partecipato e ricco di contributi costruttivi”, ha commentato Vito, ricordando che il Prae sarà consultabile sul sito istituzionale regionale e, dal momento della pubblicazione sul Bur, tutti i soggetti interessati avranno 60 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte nel rispetto del procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via) avviato secondo i termini di legge.

Il Prae è lo strumento programmatorio con cui la Regione regola e tutela lo sfruttamento sostenibile della risorsa mineraria e le esigenze dello sviluppo industriale, nel rispetto dei valori ambientali, della tutela del paesaggio, della riduzione del consumo del suolo e in coerenza con gli altri strumenti di pianificazione territoriale.

“Uno degli aspetti che connotano il nuovo Piano delle attività estrattive – ha evidenziato l’assessore – risiede nella necessità di contemperare esigenze contrapposte quali, da una parte, la salvaguardia di uno dei settori produttivi principali dell’economia regionale e, dall’altra, la tutela dell’ambiente”.

“Il piano – ha aggiunto Vito – è uno strumento evoluto frutto del processo di profonda riforma del settore che abbiamo avviato con la legge regionale 12/2016, introducendo in questo modo un nuovo modello per le attività estrattive che, oltre a riportare in sede regionale le scelte di gestione complessiva del territorio, costituisce il documento di pianificazione e di indirizzo del settore che garantisce un razionale sfruttamento della risorsa mineraria all’interno di una corretta programmazione economica e nel rispetto dei beni naturalistici e ambientale”.

Resta in capo ai Comuni l’individuazione delle zone omogenee destinate alle attività estrattive nel rispetto dei criteri generali dettati dal piano che, a sua volta, individua le aree di cava dismesse, gli aspetti geologici del territorio regionale, le tipologie di aree interdette all’attività estrattiva e le tipologie di aree sulle quali insistono le attività estrattive.

Il Prae definisce inoltre le attività estrattive in essere, i volumi delle sostanze minerali complessivamente autorizzati e, di questi, i volumi che risultano estratti e quelli non estratti, calcolando anche una proiezione delle attività estrattive rispetto ai prossimi anni.

In tale ottica, il Prae considera anche i volumi delle sostanze minerali la cui estrazione è prevista nell’ambito degli interventi di escavo e asporto di materiali dai fiumi e dai corsi d’acqua e che, ai fini pianificatori, sono equiparati al materiale derivante dalle attività estrattive.



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