7 milioni per il territorio: si parte con il bando per l’innovazione

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Il tutto grazie ai risparmi gestionali degli ultimi 2 anni e al patrimonio accumulato dall’ente nel corso degli anni
Verona –  Sono 7 i milioni le risorse stanziate dalla Camera di Commercio di Verona per 3,1 milioni di contributi per l’innovazione tecnologica e l’accesso al credito e il resto per le attività di l’internazionalizzazione delle imprese della provincia scaligera.

I bandi 2016 sono stati approvati dal Consiglio camerale a fine anno e sono riservati alle micro e Pmi scaligere, anche raggruppate in Consorzio o associazioni Temporanee, purché abbiano la sede legale o un’unità operativa nella provincia di Verona e ai Consorzi di garanzia fidi che operino con imprese provinciali.
“Prosegue il progetto di sostegno dell’economia locale iniziato ben 16 anni fa e sempre sulla strada tracciata, cioè la promozione dell’innovazione tecnologica– spiega Giuseppe Riello, Presidente della Camera di Commercio di Verona – cui abbiamo destinato 25,1 milioni di euro dal 1999. Tenuto conto di un moltiplicatore di 6 volte il contributo, questi hanno generato investimenti per 150,6 milioni negli ultimi 6 anni. A questi negli ultimi anni, la Camera di Commercio ha affiancato un sempre maggior investimento nell’attività di promozione e internazionalizzazione dei settori dell’economia veronese. Il nostro obiettivo è di fare da volano agli investimenti e, di conseguenza, al reddito delle aziende, aiutandole a dotarsi degli strumenti necessari per agganciare il treno della ripresa. Il saper operare all’estero, la promozione nelle manifestazioni internazionali più importanti del proprio settore è ormai una condizione sine qua non per essere competitivi. Un impegno forte quello che abbiamo profuso, grazie ai risparmi gestionali ottenuti negli ultimi due anni. Abbiamo ceduto il laboratorio agroalimentare, gioiellino della nostra azienda speciale, Verona Innovazione che è di recente confluita in T2I una realtà regionale più competitiva e che entro pochi anni si autofinanzierà con gli utili, azzerando i contributi camerali al suo funzionamento. Già comunque, ridotti rispetto a due anni fa. Abbiamo mantenuto i servizi al territorio, evitando di chiudere le tre sedi staccate che sono state trasferite nei locali messi a disposizione dai Comuni, con un evidente risparmio di risorse. Abbiamo cedutole le partecipazioni non strategiche e tuttora procede il processo di razionalizzazione con la messa a bando del Laboratorio prove del Centro servizi del Marmo. Nonostante tutto, anche quest’anno siamo andati ad intaccare il patrimonio della Camera di Commercio. Patrimonio, però, che contiamo di rimpinguare con la vendita della Domus Mercatorum, lo splendido palazzo medioevale che, purtroppo, non ci possiamo permettere di riportare agli antichi fasti”.
Il primo bando a disposizione delle imprese sarà quello per l’innovazione tecnologica: le domande possono essere presentate dal 16 al 23 marzo, esclusivamente per via telematica. Il secondo bando, destinato ai Confidi sarà aperto dopo l’estate come di consueto.
“È un impegno importante e straordinario  – spiega il vice presidente della Camera di Commercio di Verona, Andrea Prando – quello che l’ente offre alle imprese veronesi attraverso la “restituzione” al territorio di 3.100.000 euro in bandi di cui 1,8milioni che riguardano l’innovazione tecnologica, così come l’abbiamo conosciuta negli scorsi anni, e 1,3milioni verso il sistema del credito, attraverso i Confidi, che con il moltiplicatore riescono ad attivare garanzie bancarie mediamente dieci volte rispetto all’erogato. Per le aziende che “rinnovano” vi sono contributi a fondo perduto del 18% (9 % per le medie imprese) con massimali che vanno da 12.000 euroa 13.500 in caso di imprese iscritte nel rating legalità o impresa giovanile/ femminile. Inoltre, sempre nel rispetto dei tagli imposti dalle norme che obbligano la Camera ad un virtuosismo sempre più elevato nella gestione delle risorse, la Giunta ha voluto comunque mantenere degli impegni sui i programmi promozionali e per l’internazionalizzazione delle imprese veronesi con attività di formazione, promozione in Italia e all’estero, e di informazione rispetto nuove norme ed aggiornamenti. Per citare alcune di queste iniziative, oltre alle tradizionali di vino ed olio, vi saranno interventi nel settore dolciario, nella logistica, nel marmo, nel mobile e nella meccanica, un programma ad hoc per alcune categorie dell’artigianato ed uno per il turismo”.
Le domande di contributo per il bando dell’innovazione tecnologica si potranno presentare dal 16 al 23 marzo solo ed esclusivamente attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese” del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov. 

Sul sito internet dell’ente, www.vr.camcom.it, in home page, nel menù a sinistra alla voce Finanziamenti si può scaricare la documentazione relativa al bando e le istruzioni per compilare la domanda.
IL BANDO PER L’INNNOVAZIONE TECNOLOGICA IN PILLOLE:
STANZIAMENTO 1,8 milioni di euro        

APERTURA BANDO: dal 16  al 23 marzo

DESTINATARI: Imprese con sede a Verona

OGGETTO: Investimenti in innovazione tecnologica

INVESTIMENTO MINIMO: 7mila euro

PERCENTUALE DI CONTRIBUTO: 18% per le piccole imprese o 9% per le medie

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