UN’ALTRA SCUOLA CHE CROLLA

L’ultimo episodio  al “Pellico” di La Spezia. Scajola lancia l’allarme, ma intanto i colleghi di partito chiedono a Roma più soldi agli istituti privati

24 novembre, scuola media Silvio Pellico, a La Spezia. Un’altra scuola che crolla. Un pezzo di cornicione che cade nel vuoto, proprio nel momento in cui alunni e insegnanti stanno entrando nell’edificio. E solo un colpo di fortuna ha evitato quella che sarebbe stata un’immane disgrazia. L’ennesima tragedia sfiorata. Da febbraio ad oggi, ne abbiamo contati almeno dieci di crolli eclatanti nelle scuole liguri. Quest’ultimo avviene proprio nel giorno in cui Forza Italia ha mostrato tutta la sua schizofrenia politica e le sue contraddizioni interne.

Da un lato, gli assessori Scajola e Giampedrone, incalzati dalle nostre pressioni per difendere la scuola pubblica (con 2 interrogazioni, una mozione e un ordine del giorno), cominciano timidamente a sollecitare il governo centrale per mettere in sicurezza gli edifici scolastici ormai fatiscenti e obsoleti: i più vecchi d’Italia, come abbiamo denunciato appena la settimana scorsa.

Dall’altro, i consiglieri azzurri Muzio e Vaccarezza fanno la voce grossa in aula e, in nome di una non meglio precisata “libertà di scelta educativa” (e completamente dimentichi dello stato di salute dell’edilizia scolastica pubblica), presentano una mozione per sollecitare lo stesso governo ad aumentare gli investimenti di denaro pubblico (di tutti) verso le scuole private (di pochi), facendo addirittura leva sulla #BuonaScuola dell’acerrimo alleato Renzi.

Vista la paradossale situazione interna, ci permettiamo di invitarli a prendere una posizione chiara su dove indirizzare i fondi che arriveranno dal Ministero (e si spera arrivino con una certa solerzia): verso la Scuola pubblica, magari votando, il 17 dicembre prossimo, il nostro ordine del giorno costruito in opposizione alla loro sciagurata mozione, che ci auguriamo decidano di ritirare.

Ma se daranno anche solo una piccola parte di questi fondi alle suole private, si dovranno anche assumere la responsabilità di non aver fatto il possibile per evitare il prossimo crollo e la prossima eventuale tragedia. Intanto, proprio in queste ore, la palestra il e cortile esterno di una scuola sono stati dichiarati inagibili. Dove? Ironia della sorte, a Rapallo, comune amministrato da un altro forzista doc, il sindaco Carlo Bagnasco.

Noi, da parte nostra, continueremo a insistere. Non ci fermeremo alle promesse, alle parole a mezzo stampa o alle delibere fatte di buone intenzioni, che però rischiano di diventare semplici manifesti a costo zero. Come zero è la cifra che, ad oggi, è stata versata dalla giunta Toti per la ristrutturazione degli edifici scolastici! Non un solo euro è stato impiegato per la sistemazione delle scuole pubbliche liguri!

Prima che sia troppo tardi, dobbiamo contrastare l’inadeguatezza e la precarietà strutturale delle strutture scolastiche liguri, per mettere in sicurezza tutti i nostri giovani e l’intero personale scolastico.

Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

 

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