A Padova spacciatori e delinquenti subito liberati

Il Coisp: “Giro di vite contro il degrado urbano e la delinquenza? Barzellette. Ce n’è evidentemente molto bisogno ma invece nel concreto si pensa solo a punire i Poliziotti”

“Tutte le buone intenzioni manifestate con la presentazione del Ddl su sicurezza e decoro urbano rispondono a reali e impellenti esigenze, ma per noi sono in realtà poco più che chiacchiere. L’intero sistema, così come concepito, dimostra che in concreto si è sempre andati nell’opposta direzione, che a tutto si pensa tranne che alla certezza della pena per i veri delinquenti, e che, nei fatti, l’unica preoccupazione su cui tutti sembrano fare a gara come in un reality show politico è architettare nuovi metodi per rendere sempre più arduo il compito dei Poliziotti, per attenderli al varco, per punirli, per legar loro le mani. E spacciatori e delinquenti vari? Massima attenzione a non essere troppo severi, per carità, mica portano la divisa! Nessuna esagerazione da parte nostra, come testimoniano ampiamente e vergognosamente due esempi perfettamente calzanti che arrivano in un solo giorno dal padovano”.

Questo il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a seguito di due notizie di cronaca giunte una dalla Riviera dei ponti Romani e l’altra da Este.

In un caso un 30enne tunisino clandestino, senza casa e senza lavoro, fermato per spaccio di droga, si è visto convalidare l’arresto ma poi rimettere in libertà con il solo un divieto di dimora in Veneto. L’uomo ha patteggiato la condanna a un anno di reclusione senza la sospensione cautelare della pena, ma dopo una notte in cella di sicurezza è tornato libero come l’aria, nonostante abbia alle spalle altri due patteggiamenti rispettivamente a un anno e 8 mesi (per rapina e lesioni) e a un anno e 2 mesi (per detenzione di sostanze stupefacenti), oltre a una sfilza di denunce per reati legati all’ingresso come irregolare nel nostro paese o allo spaccio.

Nel secondo caso, poi, un uomo di 47 anni, italiano, tossicodipendente e disoccupato nel cuore della notte si è presentato in evidente stato di ubriachezza fuori da un bar brandendo un grosso machete lungo 55 centimetri. All’interno del locale era in corso una festa e i giovani erano fuori a chiacchierare quando si sono visti piombare addosso l’uomo con il machete. La situazione è presto degenerata e il 47enne ha sferrato un fendente su un tavolo del locale e dopo ha minacciato un 18enne che nel tentativo di divincolarsi è rimasto ferito al collo e alla mano destra. Il 47enne è stato arrestato ma, una volta espletate le formalità di rito, è tornato subito in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria.

“Ogni commento sarebbe superfluo – commenta Maccari – se non fosse che poi ci tocca assistere a una continua caccia alle streghe e a linciaggi di ogni tipo quando si tratta, invece, del lavoro di quei ‘cretini’ delle Forze dell’Ordine che, per avere maggior sicurezza, è bene marchiare con i numeretti!!! Il vero pericolo nelle nostre strade, si sa, sono quelli con la divisa, non quelli con la droga o il machete”.



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