A proposito di “paranormale” e cose incredibili…

TORINO – Giusto per restare in tema – quello dei fenomeni inspiegabili nell’arte pare sia stato gradito e sia piaciuto tanto – oggi vi proponiamo un argomento molto discusso e dibattuto mai giunto a conclusione (d’altra parte come potrebbe?): il “paranormale”, ovvero, nel linguaggio medico “ciò che non è del tutto normale”, anomalo, ed in parapsicologia quando si fa riferimento a fenomeni fisici o psichici che sembrano essere inquadrabili fuori, o meglio contrari alle scienze esatte conosciute. Telepatia, chiaroveggenza, telecinesi, pirocinesi, precognizione, premonizione, psicopatologie,… sono molti i termini che stanno ad indicare questa fenomenologia parapsicologica, mai spiegata completamente, il paranormale, anche definito ESP, Extra Sensory Perception (spesso collegata ad un medium: persona dotata di poteri paranormali).

Gli scienziati, e la Chiesa con loro, ovviamente, non riconoscono tutto questo e lo accantonano semplicemente come “non esistente”; nel 1989 è nato infatti un apposito organismo, il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che studia, approfondisce e regolarmente smentisce tutte le “verità” misteriose o inspiegabili classificate come paranormali. Praticamente il Cicap dice che ad oggi non ha mai trovato – nelle migliaia di casi studiati scientificamente, anche con la importante presenza di un prestidigitatore – un fenomeno non spiegabile. D’altra parte altre voci, ad esempio il Journal of Parapsicology, – scartati quei fenomeni di autosuggestione o creati con volontà di imbrogliare – si limita a classificare come paranormale tutti gli altri che in qualche loro aspetto si pongono oltre le scienze conosciute.

Non esistono prove certe di fenomeni classificati oggettivamente ed unanimamente come paranormali, in quanto molti sono riferiti da testimoni ritenuti inaffidabili, tanti sono frutto di esperimenti non completamente scientifici ed altri frutto di autosuggestione o primordi e sintomi di follia da inquadrare in psichiatria. Quando, appunto, non sono frutto di imbrogli abilmente architettati (spiritismo, infestazioni, fuochi fatui, esperienze extracorporee, streghe…) o fenomeni semplicemente naturali che vengono male interpretati (palloni sonda, fulmini globulari o ball of light) o effetti psicologici e psichici… Numerosa è la letteratura esistente sulla materia in questione, pro e contro – facilmente rintracciabile anche via Internet -, a cui rimandiamo coloro che vogliono approfondire l’argomento.

Noi vorremmo qui solo segnalare, tra il curioso e lo stimolante culturalmente, alcuni fenomeni o persone “straordinari”, contestati e di difficile classificazione, per il semplice gusto di confrontarci anche con molti di voi che hanno avuto esperienze più o meno simili in prima o per indiretta, credibile, persona. Tralasciando gli indovini, le fattucchiere, la lettura delle carte, i vari “illuminati”, santoni, sciamani, maghi e maghetti in collegamento con gli angeli o altre entità superiori, la magia nera o bianca… – in Italia oltre 100 mila “adescatori” maneggiano un fatturato di oltre 500 milioni di euro. Paradossalmente, il settentrione è paradiso di maghi più del meridione. Piemonte in testa! – nel mondo, in ogni latitudine, ci sono persone in grado di giurare di aver assistito a fenomeni inspiegabili. Anche il web è ricco di link che dimostrano, provano e cercano di spiegare che è tutto vero: Ufo, alieni, case stregate, fantasmi, apparizioni, ectoplasmi, medium più o meno dotati…. Però, affermano i “credenti”- pur rispettando e riconoscendo come positivo il lavoro degli studiosi Cicap – come si può studiare un fenomeno di telecinesi “spontaneo”, o altri fenomeni inspiegabili che avvengono in determinati siti, in un laboratorio, come pretende il Cicap? In questi casi è per lo meno frettoloso definire bufala ciò che accade.

Perciò, concludiamo noi, fra i tanti avvenimenti, fenomeni e personaggi più o meno noti, ve ne segnaliamo, sinteticamente, qualcuno che vale veramente la pena di approfondire. Uomini che si pongono al limite delle scienze conosciute, che con i loro esperimenti, i loro studi e i loro scritti hanno comunque contribuito ad evidenziare fenomeni e componenti umane che meritano essere per lo meno conosciute se non approfondite.

1/A) – 1/B) Epoch Times: Shermer e Simonds Piper. Questi sono due casi di paranormale, che hanno convinto molti scettici, riferiti dal giornale Epoch Times (pubblicato in 35 paesi, in 21 lingue) che raccoglie storie di misteri e fenomeni che, da una parte, stimolano l’immaginazione e dall’altra aprono alla scienza possibilità ancora ignote. Nel primo caso si narra di effetti personali della fidanzata del dottor Michael Shermer (editore e fondatore della rivista in questione) tra cui una radio portatile del nonno (morto quando lei aveva 16 anni), non funzionante, spedita dalla Germania in Usa nel marzo 2014. Tre mesi dopo si sono sposati: lei lontana dalla sua terra e senza parenti, avrebbe voluto vicino almeno il nonno a cui era molto affezionata. Improvvisamente, creando molto stupore e spavento, la radiolina nel cassetto si mise a funzionare e restò accesa per tutta la notte di nozze trasmettendo canzoni d’amore, per poi spegnersi definitivamente il giorno dopo. Nel secondo caso si parla di Leonora Eveline Simonds Piper (1857-1950), famosa medium americana, spettacolare e di gran rilievo, della cui genuinità dei fenomeni pochi hanno dubitato. Cominciò ad 8 anni a percepire la morte della zia lontana, successivamente cadde spesso in trance riferendo messaggi che lasciavano allibiti i presenti. La Società per la ricerca psichica (SPR) di Londra la studiò lontano dagli Usa per tre volte, ma anche qui, in oltre 80 sedute, stupì tutti gli studiosi presenti con previsioni e messaggi dell’aldilà da persone che lei non aveva mai conosciuto, tramite lo spirito del medico francese Phinuit, che le si rivelava in trance (ma ebbe anche altri spiriti guida). In oltre 30 casi le notizie date non erano conosciute nemmeno dai presenti ma, verificate, si rivelarono esatte. Dal 1911 al 1915 perse i poteri poi misteriosamente riacquisiti. Fu profondamente studiata, tra gli altri, dallo scettico dott. R. Hodgson (a cui comunicò la morte di una antica fidanzata, realmente avvenuta, a sua insaputa, in quei giorni), uno scienziato che, dopo i primi studi, fu convinto dei fenomeni, continuando però a rifiutarsi di accettarne la spiegazione spiritista. Solo nel 1897 il suo scetticismo crollò e dichiarò esplicitamente sui Proceedings della SPR: «Non posso più avere dubbi che i comunicanti… siano effettivamente le personalità che sostengono di essere, che siano sopravvissuti al mutamento che chiamiamo morte e che abbiano realmente comunicato con noi attraverso il corpo addormentato della signora Piper».

2 ) Casa Matusita – Lima. La Casa Matusita è un edificio situato a Lima in Perù in un quartiere centrale, molto frequentato, e viene considerata la casa (solo al primo piano, con le imposte sbarrate) più infestata al mondo (recensita il 4 giugno 2017 da Tripadvisor). Oggi, al piano terra c’è una banca che ha sostituito un negozio di ceramiche dal nome omonimo. Un tempo questa era una zona adibita a culto religioso e ospitava un tempio, poi un carcere e quindi l’ambasciata americana; la leggenda potrebbe quindi essere nata per tenere lontani i curiosi. Tutto avrebbe avuto inizio nell’era coloniale, quando una donna arrivò a Lima dal Vecchio Mondo. Nessuno sapeva chi fosse, non aveva conoscenze e la gente cominciò a mormorare. Venne accusata di stregoneria, processata dall’Inquisizione e quindi condannata al rogo come strega; fu lei a lanciare la maledizione al luogo in cui era stata giustiziata. Il nome della casa in questione deriva dall’ex proprietario, il giapponese Matsushita, che non credeva nel paranormale ma una notte vide il fantasma di un frate francescano, un monaco morto suicida per amore negli anni Venti perché costretto a prendere i voti. Sempre qui, durante una cena con allucinogeni, scoppiò una tragedia con corpi straziati e molto sangue sulle pareti. Ancora, un uomo che rincasando scoprì la moglie a letto con un altro: prima uccise i due amanti, poi i figli, e infine si suicidò. Si narra poi di un altro suicidio, quello di un esorcista inviato nella casa dal Vaticano, che sarebbe prima scappato terrorizzato, colpito da un attacco di panico. Terrore autentico che ha colpito, verso la fine degli anni Sessanta, anche Humberto Vera Vilchez. il conduttore di un programma televisivo che per una scommessa, voleva trascorrere sette notti in Casa Matusita. Resistette solo per quattro, dopodiché scappò da quella casa maledetta urlando. Un prete si offrì allora di esorcizzarla, ma una volta entrato dovette uscirne poco dopo. Affermò di aver sentito grida e di essere stato aggredito da vari spiriti. Morì poco dopo il suo racconto a causa del troppo spavento. E così via… L’attuale proprietario, Ladislao Thierry-tiry Andrade, nega la presenza di spiriti. Racconta che la casa è stata costruita nell’800 e che suo nonno la comprò all’inizio del ‘900. “E’ una casa diabolica” hanno detto altri “che ha provocato la morte di tante persone, dove sono avvenuti fatti strani e paurosi… pazzia… suicidi”. Non ci sono prove dell’esistenza di fantasmi o di entità paranormali che influiscano sulla sanità mentale dei visitatori di Casa Matusita, resta però un caso davvero eccezionale, di notevole importanza per lo studio del paranormale e di fenomeni annessi.

La foto fa parte dell’archivio dello scrivente Fine Prima Parte: fatti e cose

Franco Cortese Notizie in un click



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