A Venaria gli scenari del futuro in rete

Un tuffo nel Seicento per l’italia più innovativa e avanzata. A partire da oggi i 1500 digital champions italiani si danno convegno alla Reggia di Venaria, alle porte di Torino, per rilanciare il programma di digitalizzazione del Paese e stabilire un piano d’azione che duri due anni. con la presenza del presidente del consiglio Matteo Renzi e dei ministri Madia e Franceschini, attesi nel pomeriggio di sabato per il lancio ufficiale. Un evento che comporterà, visti i recenti attentati parigini e l’aumento della soglia di attenzione per la sicurezza nazionale, la chiusura per un giorno della Reggia.

“Non una festa, non un convegno, ma piuttosto il lancio di un nuovo patto con il Paese”, spiega il Digital Champion Riccardo Luna, che con la sua associazione riunisce i digital. champion italiani. Sarà “un piano di azione digitale di un centinaio di punti, con obiettivi, tempi e responsabili”, per traghettare l’Italia verso una maggiore competitività grazie alla creazione di infrastrutture di rete e di strumenti open data, per allineare il paese alla media delle nazioni europee.

Il digital champion
Il digital champion è una carica istituita dall’Unione europea nel 2012 per designare gli “ambasciatori dell’innovazione. Ogni Paese ne ha uno – e, a cascata, ogni comune – , con il compito di rendere i propri cittadini “digitali”.

Ci sarà l’Italia che molto ha fatto negli anni passati in progetti come stampanti 3d, connessioni a banda larga, aiuto ai piccoli comuni per digitalizzare i suoi servizi ma ci sarà soprattutto l’italia del futuro. Verrà lanciato da Venaria il piano per i prossimi 24 mesi, con obiettivi, termini, misurazioni. Un piano d’azione dettagliato per l’Italia digitale. Ciò avviene a un anno dalla prima riunione dei digital champions a Roma; sabato a Torino, dove si è fatta l’Unità d’Italia, si va a fare l’unità dell’Italia digitale, finalmente al passo con tutti gli indicatori europei, o almeno nella media europea.

Nella strategia per l’Italia digitale sono definiti quattro grandi temi: il piano infrastrutturale per la banda ultralarga e per i data center pubblici; il progetto Italia Login, la nuova trasformazione digitale dei servizi pubblici online; i progetti di cultura digitale per superare il digital divide; la competitività digitale dalle Startup all’Industria 4.0. Sono questi i temi che saranno al centro del confronto di Venaria, impostato al modo dei Ted del mondo anglosassone, dove ciascun relatore si presenta e racconta cosa sta facendo e qual è la sua idea; una sorta di speakers corner tecnologico.

Torino laboratorio nazionale: anagrafe e pagamenti on line
In questo sistema di competenze digitali, Torino ha saputo porsi come spazio di ricerca e di innovazione di grande qualità, grazie alle competenze che ha saputo far crescere e consolidare attorno ai poli universitari, alle fondazioni, alle aziende innovative che sono nate a Torino o hanno scelto di operarvi per la capacità tutta torinese di creare reti non soltanto digitali, ma anche tra le maggiori istituzioni e realtà private nella costruzione di un ecosistema unico e fecondo.

Per questo Torino sarà città laboratorio del nuovo piano d’azione che Riccardo Luna, digital champions italiano, e Matteo Renzi presenteranno nel pomeriggio ai digital champions delle varie realtà locali che sono giunti a Venaria per il loro meeting annuale.

Tra i vari progetti che la vedranno al centro della trasformazione digitale del paese, Torino sarà lo scenario di avvio dell’ Anagrafe Nazionale della Popolazione. Il progetto Anpr, ossia il progetto di costruzione e gestione di un sistema di gestione delle anagrafi dei cittadini non più a livello comunale bensì a livello statale permetterà lo sviluppo accelerato di servizi propri di una amministrazione digitale. L’attivazione della nuova Anpr per la Città di Torino è prevista entro il 15 febbraio 2016.

IL progetto Anpr va visto però in un contesto più ampio, in cui tutta una serie di servizi trasversali a tutte le amministrazioni italiane sono accentrati su piattaforme nazionali. Il riferimento d’obbligo è, in particolare, ai progetti Spid (sistema di accreditamento per l’accesso ai servizi), Nodo dei Pagamenti – PagoPA, fatturazione elettronica, oggi in fase di avanzata realizzazione, oltreché ad altre aree per le quali è necessaria una gestione a livello nazionale quale, a solo titolo esemplificativo, un sistema unificato di toponomastica.

Su tali piattaforme nazionali sarà poi molto più agevole sviluppare tutti i servizi verticali verso cittadini e imprese che meglio potranno essere articolati a livello locale, anche per riflettere le molte specificità delle comunità locali.



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