AGRICOLTURA: CONSORZI, SCANAVINO PARLA DI BARACCONE DA ESPERTO

Dino Scanavino, che evidentemente parla di baraccone da esperto, farebbe bene ad occuparsi delle propria organizzazione scomparsa da anni nel nulla per riemergere solo per avventurarsi in analisi e dichiarazioni su realtà che non conosce e contro le quali sembra aver trovato l’unica ragione della sua esistenza. E’ quanto afferma Luigi Bisi presidente del Consorzio Agrario Terre Padane nel commentare la dichiarazione del presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino sui Consorzi Agrari. Oggi il sistema dei Consorzi agrari è il riferimento di 300mila aziende diffuse capillarmente su quasi tutto il territorio con circa 1300 recapiti, comprese le aree più difficili, a sostegno dello sviluppo e della competitività dell’agricoltura italiana, di fronte – sottolinea Bisi – al crescente strapotere delle multinazionali nel mercato dei mezzi tecnici. Sono l’unica struttura degli agricoltori italiani – continua il Presidente del Consorzio Agrario Terre Padane – in grado di sostenere il potere contrattuale delle imprese e per non essere prigionieri in un mercato in cui, con le ultime operazioni finanziarie, il 75% degli agrofarmaci e il 63% delle sementi sono nelle mani di sole tre multinazionali, dopo la fusioni tra Bayer e Monsanto, tra DuPont e Dow Chemical e l’acquisizione di Syngenta da parte di ChemChina. Senza dimenticare la solidarietà come è recentemente avvenuto a sostegno degli agricoltori e degli allevatori delle zone terremotate con la fornitura di sementi e mangimi ma anche di mezzo milione di litri di gasolio gratuiti per consentire la normale esecuzione dei lavori estivi nelle campagne terremotate senza alcun contributo pubblico grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo.



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