Al Museo di San Michele “I riti dell’anno”

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina inizia l’anno del suo 50° anniversario con un’importante novità. Giovedì 8 febbraio, a partire dalle 18.30, si inaugura infatti il nuovo allestimento della sezione dedicata a “I riti dell’anno”, che viene a completare organicamente il percorso ideato cinquant’anni fa dal grande Šebesta, fondatore del Museo. Perfettamente inserite nel percorso classico del Museo, le due nuove sale che compongono la sezione, attingono peraltro all’esperienza di ricerca di Carnival King of Europe, il progetto che il Museo conduce a partire dal 2007 in partnership con altre importanti realtà europee: Bilbao, Marsiglia, Varsavia, Lubiana, Zagabria, Sibiu, Sofia, Skopje. In questo contesto comparativo, le nuove sale sono dedicate al ricco repertorio delle ritualità tradizionali che ancora hanno luogo nelle valli del Trentino, particolarmente nella stagione invernale: il lungo momento dell’anno che va dalle celebrazioni novembrine dei Santi fino ai riti della “chiamata di marzo”, passando per il periodo natalizio e naturalmente il carnevale.

La magia sottile di queste antiche, misteriose occasioni rituali è il filo conduttore dell’allestimento, ideato dall’architetto Franco Didoné in stretta collaborazione con il direttore Giovanni Kezich e con lo staff di conservazione del Museo. Così, percorrendo le sale, il visitatore è posto nella condizione di poter avvicinare lo spirito dei riti che punteggiano l’inverno trentino, osservandone i protagonisti, scrutandone i dettagli dei ricchi costumi, ammirando la sapiente maestria dell’intaglio delle maschere in legno…
Un’adeguata rappresentazione di realtà così inafferrabili necessitava di soluzioni scenografiche adeguate. Così, in un ambiente completamente oscurato, dalla forte connotazione teatrale, si è voluto realizzare un grande diorama: uno strumento classico della museografia scientifica qui utilizzato in chiave etnografica. Questo, si è fatto servendosi delle nuove potenzialità offerte dalla ripresa fotografica in 3D, e coinvolgendo personalmente gli stessi protagonisti dei riti: gli scampanatori di San Martino da Predazzo, San Nicolò l’angelo e i diàoi da Pozza di Fassa, Santa Lucia da Levico e Brentonico, i Tre Re da Canazei, le maschere del carnevale della val di Fassa da Soraga, i lachè di Romeno, e i «coscritti» del trato marzo di Grumes. Nella sezione, attraverso gli oggetti delle collezioni del Museo sono inoltre documentate le mascherate di Valda, di Valfloriana, di Coredo, della val dei Mòcheni, di Varignano.
Al piccolo “Cinema Amba Aradam”, allestito nella seconda sala, comodamente seduti sulle poltroncine del vecchio Teatro Zandonai, sarà possibile consultare il ricco materiale filmico che il Museo ha raccolto nel Trentino e in tutta Europa, grazie all’impegno decennale del pluripremiato documentarista roveretano Michele Trentini. Al progetto Carnival King of Europe è dedicata una vetrina ricca di cimeli raccolti nel corso della ricerca, e nella quale fa bella mostra di sé il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Award 2017.

Per l’inaugurazione delle due sale, che costituiscono un accrescimento molto significativo della qualità dell’offerta museografica, il Museo organizza una festa di carnevale aperta a tutti, per la quale è prevista la partecipazione dei figuranti in costume che hanno collaborato all’allestimento.
Al brindisi con i tradizionali gròstoli, saranno presenti inoltre tutte le qualificate maestranze che sono state coinvolte nel lavoro di allestimento stesso: Franco Didoné autore del progetto, l’artista Gigi Giovanazzi autore del grande diorama, la pittrice Gabriella Gasperini per le scenografie di sala, Interline di Lavis per le soluzioni informatiche, lo Studio B4 per la comunicazione, Albert Kofler per la carpenteria, oltre naturalmente allo staff del Museo, che si è prodigato per il buon fine della realizzazione.
Durante la serata inaugurale, nel Cinema Amba Aradam verrà proiettato il film “Tre carnevali e ½” di Michele Trentini, MUCGT, 2007, 50′.
La festa è animata dalla musica popolare de “La Vecchia Mitraglia”.
Pasta, gròstoli e vino per tutti.



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