ALTRO CHE LA SCENEGGIATA SULL’UNESCO!

SCENARI – ALTRO CHE LA SCENEGGIATA SULL’UNESCO! MA CHE COMBINA RENZI CON L’IRAN? COOPERAZIONE MILITARE (E IL GOVERNO NON RISPONDE ANCORA ALLA MIA INTERROGAZIONE), COOPERAZIONE SU GIUSTIZIA E DIRITTI (?!?), COOPERAZIONE PERFINO SULL’INFERTILITA’. NON E’ SOLO QUESTIONE DI STATUE INCARTATE.

ANCHE LUI, SULLA VIA CHE FU ROVINOSA PER BERLUSCONI IN POLITICA ESTERA: RUSSIA-ENI-MEDIO ORIENTE…ORA ANCHE MAGGIORE SPREGIUDICATEZZA CON L’IRAN.

POLITICAMENTE, GRANDE IPOCRISIA. GIORNI PARI, AMICIZIA CON ISRAELE. GIORNI DISPARI, INCHINI A CHI VUOLE DISTRUGGERLA.

ECONOMICAMENTE, L’IRAN E’ UN AZZARDO PAZZESCO PER LE IMPRESE ITALIANE. COMPRENSIBILE CHE CERCHINO UN MERCATO. ASSURDO INCORAGGIARLE VERSO UN PAESE CHE PUO’ FINIRE DI NUOVO IN QUALUNQUE TIPO DI “BLACK-LIST”.

E SE VIENE FUORI CHE I QUATTRINI DI UN CERTO AFFARE VENGONO USATI PER FINANZIARE IL TERRORISMO? CHI METTE LE GARANZIE CONTRO QUESTA EVENTUALITA’?

SOSTENERE GIULIO TERZI E LA GIUSTA BATTAGLIA DI UANI (UNITED AGAINST NUCLEAR IRAN)

Altro che la sceneggiata dell’Unesco, con la retromarcia di Renzi “a babbo morto”.

Ci sono cose che il ceto politico (tranne rare e meritorie eccezioni) non comprende o sottovaluta: perché non spostano voti e non regalano comparsate televisive. Ma segnano in modo difficilmente reversibile il profilo di un paese, la sua credibilità internazionale, il suo spazio nello scacchiere geopolitico.

Il centrodestra italiano, ad esempio, è diventato un “paria” internazionale quando negli anni passati ha scelto – a corpo morto – una linea di isolamento rispetto al resto dell’Occidente, schiacciandosi su Putin (do you remember Southstream versus Nabucco?). E, da Forza Italia alla Lega, si prosegue nell’errore, con sempre nuovi (più o meno consapevoli) adepti. Berlusconi era giustamente partito da posizioni atlantiche (Washington-Londra-Gerusalemme) ed è finito su una linea Eni-Russia-Gheddafi. Sappiamo come si sia conclusa a suo tempo quella vicenda, piaccia o no.

La sensazione è che Matteo Renzi (allievo anche in questo?) sia in questi mesi protagonista di una parabola non dissimile. Anche lui era partito, mostrando coraggio, da posizioni indefettibilmente occidentali. E le reiterate dichiarazioni di amicizia verso Israele avevano rappresentato un fatto nuovo, positivo e dirompente a sinistra. Ora l’impressione è che il solito copione (Eni-Russia-Medio Oriente) stia prendendo il sopravvento.

Sulla Russia, se ne è avuto un esempio nello scorso weekend (e non è stata la prima volta), con l’opposizione di Renzi alla sola ipotesi di nuove sanzioni verso Putin, nonostante gli indicibili massacri in Siria, dove Putin, più che contrastare Isis, sta annientando i nemici del dittatore Assad (civili inclusi). 

Per sovrammercato, Renzi aggiunge un tocco ulteriore di spregiudicatezza nel rapporto con l’Iran. Direte voi: il sillogismo tiene. Premessa maggiore: Obama ha fatto l’accordo nucleare con l’Iran. Premessa minore: Renzi segue Obama. Conclusione: Renzi cerca un posto in prima fila nel rapporto commerciale con Teheran.

Ma Renzi esagera, al di là dell’errore storico di Obama sul nucleare iraniano. E non è solo la gaffe delle statue velate in Campidoglio per non “turbare” Rouhani. C’è molto di più.

1.   Da mesi, non passa settimana senza che i media iraniani registrino dichiarazioni governative italiane di entusiastica volontà di incontro e amicizia.

2.   Da settimane, ci sono notizie di cooperazione militare tra Roma e Teheran. Ho presentato una documentata interrogazione in merito, alla quale il Governo – per ora – non risponde.

3.   In incontri a Roma, si è avviata perfino una collaborazione su “giustizia” e “diritti” (?!?) con il paese che è campione mondiale di pena di morte, segregazione delle donne, persecuzione degli omosessuali, repressione dei dissidenti politici.

4.   L’ineffabile Lorenzin avrebbe anche lanciato la possibilità di seminari e cooperazione anche sul fronte dell’infertilità (nel paese in cui le donne sono trattate come sappiamo).

Ora, politicamente siamo dinanzi a una grande ipocrisia. Nei giorni pari, Renzi dichiara amicizia con Israele. In quelli dispari, tresca con chi – come Teheran – dichiara di voler distruggere Gerusalemme.

La stessa vicenda del voto italiano in sede Unesco (un’ambigua astensione, di fatto una complicità nell’attacco a Israele) va riletta in questa ottica: Renzi tace in occasione del primo voto, tace ancora in occasione del secondo, e si “indigna” solo a cose fatte, quando il danno è irreparabile. Come se fosse ragionevole pensare che un’ambasciatrice abbia potuto fare tutto da sé.

Ma torniamo alla trama con l’Iran: economicamente, siamo dinanzi a un azzardo almeno altrettanto grande per le imprese italiane. E’ comprensibile che cerchino l’accesso a un grande mercato. Ma è assurdo (per non dire altro) incoraggiarle verso un paese che può finire da un momento all’altro in qualunque tipo di nuova “black-list”. Mi spiego: che succede se viene fuori (ad esempio da parte di una Corte non italiana) che i quattrini di un certo affare sono usati per finanziare il terrorismo? Chi mette “garanzie” contro questa eventualità? E non parlo solo della vergogna “politica”. Parlo proprio delle conseguenze “economiche” per le imprese eventualmente messe in mezzo.

Ecco perché occorre sostenere la giusta battaglia di Giulio Terzi, che anche in Italia cerca di animare l’attività di Uani (“United against nuclear Iran”). Oltre a sacrosanti motivi di principio, c’è anche un elemento di “caveat” economico che andrebbe rappresentato al mondo imprenditoriale italiano.  

LETTURE

Su Formiche

Ma davvero è inevitabile oggi per i leader politici una deriva “coatta” e da celebrity mediatica? Sicuri che sia opportuno, alla lunga, sforzarsi di essere “come” gli altri? O forse non vale la pena tentare di essere (e apparire) diversi per conquistare gravitas? Se sei “come” gli altri, qual è la differenza con un supercafone del Grande Fratello Vip? Quelli sono anche più tatuati e più muscolosi…

http://formiche.net/2016/10/23/matteo-renzi-leadership-grande-fratello-vip/

GRAFFI

I “graffi” sono il seguitissimo mini-corso di inglese curato da Giuditta (che è una micia British!) per il premier Renzi, sempre più imbarazzante e sempre meno fluent nel suo English. Mentre la prima edizione del corso era dedicata a idioms e phrasal verbs, questa seconda edizione è focalizzata su citazioni tratte da libri inglesi o americani, anche nel tentativo di incoraggiare a letture un pochino più impegnative un Primo Ministro (apprendiamo dai retroscena) troppo preso dalle miniserie tv, da lui stesso suggerite e indicate (pare) come punto di riferimento culturale per la sua cerchia etrusca.

Le citazioni di questa settimana sono tratte da “Ring for Jeeves” di P.G. Wodehouse (1953, ed. Herbert Jenkins; ripubblicato da Arrow Books nel 2008):

“For perhaps ten minutes after that, nothing of major importance happened in the coffee-room, except that the waiter killed a fly with his napkin and Mrs Spottsworth finished her gin and tonic…”

PREANNUNCIA LA TUA PARTECIPAZIONE A WWW.LACONVENZIONEBLU.IT

PER ORA IL NUMERO DEI PREANNUNCI E’ GIUNTO A: 3048

LA CONVENZIONE BLU SI TERRA’ IL 5-6 NOVEMBRE A ROMA, PRESSO L’HOTEL THE CHURCH.

PRESTO CHI HA PREANNUNCIATO LA SUA PARTECIPAZIONE SARA’ CONTATTATO (VIA MAIL E TELEFONICAMENTE) PER OGNI DETTAGLIO ORGANIZZATIVO.

I PUNTI DELLA CONVENZIONE BLU, OLTRE AL MODELLO DELLE PRIMARIE AMERICANE:

1.   RINEGOZIARE IN UE.

2.   CHOC FISCALE: MENO TASSE, MENO SPESA, MENO DEBITO. TAGLIO SIMULTANEO DI 48 MLD DI TASSE E SPESA PUBBLICA, E PIANO DI ATTACCO AL DEBITO.

3.   RIFORMA DELLE PENSIONI A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE, DALLA PARTE DI GIOVANI E GENERAZIONI FUTURE.

4.   IMMIGRAZIONE: MODELLO CANADA E AUSTRALIA.

E’ possibile seguirmi su Facebook cliccando “mi  piace” su  www.facebook.com/Capezzone



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi