Ambiente e sport: manifestazioni fuori strada, passa legge per tracciare percorsi più facilmente

verde giardini

FIRENZE – Via libera del Consiglio regionale alla proposta di legge che permette di ampliare le aree in cui è consentito lo svolgimento di manifestazioni sportive legate al mondo dei motori e in partcolare la circolazione fuori strada. Il testo, di cui è primo firmatario Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione Ambiente che lo ha illustrato all’Aula, aggiornando la normativa regionale in materia (legge 48/1994 – Norme in materia di circolazione fuori strada dei veicoli a motore), incentiva il turismo sportivo per un settore che assume particolare rilevanza nel contesto toscano. In coerenza con l’attuale ripartizione delle competenze amministrative il testo individua il Comune, al posto della Provincia, quale ente deputato a rilasciare le autorizzazioni. Tra queste, in via eccezionale, anche manifestazioni e gare fuori strada, ciascuna di durata non superiore ai tre giorni, su percorsi che attraversano aree tutelate previo consenso di proprietari, conduttori dei fondi, soggetto gestore delle aree protette e comunque a fronte dell’assunzione degli obblighi di ripristino.

In sede di dibattito il vicepresidente della commissione Ambiente Giacomo Giannarelli (M5s) ha ribadito la sua contrarietà al testo: “Questa è l’ennesima norma del Pd fatta per aggirare altre norme” ha detto parlando di un “trasformismo pericoloso in Toscana” e di “buon senso assente”.

Contrario si è dichiarato anche Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra): “Questa proposta potrebbe essere ribattezzata legge Attila”, ha detto ricordando di aver chiesto, in commissione, “più tempo” e raccomandato “condivisione”. “Approvare questa legge – ha chiarito – potrebbe costituire un pericoloso precedente”.

Favorevole si è invece detta Elisa Montemagni (Lega Nord): “Il settore sportivo è importante per la Toscana e deve essere sviluppato. Tre giorni l’anno – ha chiarito – non sono una catastrofe ma una grande opportunità”.

“Sono molto perplessa da questo testo. Lo sport è importante ma la proposta legislativa non collima con la sostenibilità ambientale” è stato il commento di Monica Pecori (Tpt). Sulla stessa lunghezza d’onda anche Serena Spinelli (Art. 1 Mdp): “Il testo non mi convince. Non credo che chi pratica questo tipo di sport sistemi l’ambiente”, ha spiegato.

“Non creiamo una tempesta in un bicchiere d’acqua”, ha detto il capogruppo Pd Leonardo Marras. “Non si apre ad alcuno sfruttamento dell’ambiente”. Condivisione al testo è arrivata anche da Stefano Scaramelli (Pd), presidente della commissione Sanità: “Credo questa sia l’occasione ideale per affrontare e discutere su una questione delicata, ossia la difficoltà di organizzare manifestazioni sportive sul nostro territorio”. L’emendamento presentato dal gruppo Sì-Toscana a sinistra per consentire l’ampliamento delle aree alle sole zone “soggette a vincolo idrogeologico” e “limitatamente alla stagione estiva”, è stato respinto. (f.cio)

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