AMIATA, FATTORI E SARTI (SI’): “DA REGIONE SOLO BRICIOLE

“La situazione economica e occupazionale nella zona amiatina continua ad essere drammatica. La Regione ha formalmente avviato il tavolo interistituzionale proposto da Sì – Toscana a Sinistra con la mozione approvata in Consiglio regionale ormai un anno fa, nell’aprile 2017, ma nella sostanza siamo ancora nel pantano e non si intravedono strategie convincenti all’orizzonte”, affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra.

“Finora abbiamo visto briciole. Sono state spese alcune centinaia di migliaia di euro di fondi europei per la formazione di lavoratori che nel frattempo hanno visto le proprie aziende chiudere o rimanere prive di solide prospettive. Quanto all’assegno di sostegno al reddito di 500 euro per sei mesi, non è ovviamente niente di strutturale, in grado di cambiare i destini di questa zona così colpita dalla crisi”.

Ma i consiglieri di Sì puntano il dito anche contro l’inefficienza del tavolo interistituzionale: “manca purtroppo una visione di insieme e proposte forti, fino ad ora, non ne sono venute. Il capogruppo in consiglio regionale del Pd, Marras, è convinto che siano state create le condizioni per il rilancio e che presto se ne vedranno i frutti. A noi questo ottimismo, purtroppo, pare poco fondato. Dalla chiusura della Rivart in poi non ci sono stati segnali di inversione di rotta e il processo di deindustrializzazione dell’Amiata continua senza sosta. Avevamo chiesto e ottenuto quel tavolo, indicando una serie di direzioni precise da intraprendere, come la valorizzazione delle risorse locali, una relazione strutturata e costante tra istituzioni, lavoratori, imprenditoria e mondo della ricerca. Fin qui, non siamo invece usciti da un approccio meramente assistenziale”.



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