APERTA FINO AL 4 DICEMBRE ALLA FONDAZIONE PASQUINELLI

LA MOSTRA “FIGURE 1913 – 1942”

I volti ritratti da Campigli, Carrà, Modigliani, Sironi e Picasso, esemplari di un modo inedito di guardare alle cose e di rappresentarle, diventano sabato 28 novembre oggetto del workshop “PAESAGGI INCORPORATI” con l’artista Marta Dell’Angelo, inserito nella sezione didattica della Fondazione per avvicinare i bambini all’arte contemporanea divertendoli.

C’è tempo fino al 4 dicembre per visitare alla Fondazione Pasquinelli in Corso Magenta 42 a Milano la terza mostra del ciclo
“L’arte in una stanza” dal titolo Figure 1913 – 1942, curata da Antonello Negri, che raccoglie cinque tele evocative di un sentire
artistico diffuso nel corso del Novecento. I volti ritratti da Campigli, Carrà, Modigliani, Sironi e Picasso esprimono la volontà
di rappresentare la figura allontanandosi dalla realtà e scegliendo linee, forme e colori per il loro valore simbolico e non più come
strumento di riproduzione della realtà. Così il workshop “PAESAGGI INCORPORATI” con la giovane artista Marta Dell’Angelo (Pavia, 1970), che da anni lavora sul tema della figura, del corpo e della sua rappresentazione, approfondisce la relazione tra corpi, gesti e pose. Il workshop, inserito nella sezione didattica della Fondazione Pasquinelli, si tiene sabato 28 novembre dalle 16 alle 17.30 ed offre ai bambini dai 6 ai 10 anni la possibilità di avvicinarsi all’arte contemporanea divertendosi. La ricerca artistica di Marta Dell’Angelo formatasi all’Accademia di Brera, è incentrata sull’esplorazione del corpo, in particolare su gesti e posture,
avvalendosi di una varietà di linguaggi, tecniche e forme espressive: appositamente pensata per questa mostra la sua opera Cariatidi fa da contemporaneo contrappunto a questa piccola antologia di classici della modernità. E’ una composizione appositamente progettata in relazione allo spazio della Fondazione, basata sul montaggio di fotocopie in formato A4 di disegni e reperti fotografici raffiguranti corpi femminili e loro parti o frammenti. Mentre in Italia i Futuristi come Boccioni e Sironi aprivano per primi
la strada del ritratto “antigrazioso” come arma per combattere la classicità, nel resto d’Europa, e soprattutto a Parigi, Picasso e
Modigliani dipingevano ritratti assolutamente antitradizionalisti, e tuttavia esemplari di un modo inedito di guardare alle cose e di
rappresentarle. Le opere in mostra coprono tre decenni di grande cambiamento storico e artistico e sono interpreti di una sensibilità
nuova per il ritratto. Così Mario Sironi con linee e colori futuristi, Carlo Carrà con i soggetti arcaizzanti, Amedeo Modigliani
influenzato dalla scultura africana, Massimo Campigli ispirandosi alla pittura parietale romana e Pablo Picasso capace di reinventare le forme umane, dimostrano in questo percorso espositivo che il ritratto è tale anche se non assomiglia al suo modello.

Con l’arrivo dell’autunno i tesori della collezione Antognini continuano a incantare i milanesi con un nuovo gruppo di capolavori
del Novecento per la prima volta esposti assieme.

Figure 1913 – 1942
fino al 4 dicembre 2015
Apertura lunedì – venerdì 15.00 – 19.00; sabato 10.00 – 12.00
Fondazione Pasquinelli – Corso Magenta 42, Milano

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