Arcisate-Stabio, Maroni: da oggi ancora più vicini a Svizzera

È una grande soddisfazione e una gioia partecipare a questo evento. Oggi la Lombardia, l’Italia, e la Svizzera sono ancora più vicine. È un’opera a favore dei nostri territori, utile per i cittadini che ogni giorno si spostano per lavoro, ma è anche importante per gli sviluppi che potrà avere, a partire dall’ulteriore potenziamento dell’aeroporto di Malpensa”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, all’inaugurazione della linea ferroviaria Arcisate-Stabio.

GRANDE LAVORO – Questa infrastruttura, ha ricordato il governatore, “non era sotto la nostra responsabilità, ma l’azione di Regione si è esplicitata, in questi anni, su più fronti. Nella risoluzione delle problematiche legate alle terre contenenti l’arsenico di origine naturale che, come tutti voi ricorderete, hanno comportato una serie di rallentamenti; nell’affiancamento ai Comuni per la risoluzione dei disagi legati al prolungamento delle attività di cantiere per oltre otto anni; nel monitoraggio costante dell’andamento dei lavori e nel rispetto dei tempi; nella programmazione del nuovo servizio ferroviario”.

TAVOLO DI MONITORAGGIO – Sono state 45, ha sottolineato Maroni, “le sedute del tavolo di monitoraggio, coordinato da Regione Lombardia (e al quale partecipano Rete ferroviaria italiana, i Comuni di Induno Olona, Arcisate, Cantello, la Comunità montana del Piambello e la Provincia di Varese), dove sono stati affrontati e risolti tutti i problemi. Un buon lavoro di squadra, che ha funzionato. Infatti, abbiamo deciso di proseguire le riunioni del tavolo anche nei prossimi mesi fino a quando l’opera non sarà completamente attiva”.

FORTE COLLABORAZIONE – Voglio ringraziare, ha concluso il presidente lombardo, “tutti i lavoratori che si sono impegnati per questo risultato, i sindaci, i cittadini, Rfi, il Governo. Con il ministro Delrio c’è una forte collaborazione, non solo per questa opera ma su tutte le infrastrutture. Abbiamo appena siglato un accordo importante, Anas e Regione Lombardia, per la presa in carico di oltre 2.200 chilometri di strade ex provinciali. Questa forte e leale integrazione, porta davvero a risultati importanti”.

 



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