ARNO A FIRENZE SOPRALLUOGO ALL’ISOLOTTO SUL CANTIERE DEL CONSORZIO E REGIONE TOSCANA

Il Presidente del Consorzio Bottino con gli assessori Fratoni e Bettini sulla sponda sinistra dell’Arno dove, dopo gli esperimenti dell’UNIFI, il Consorzio di Bonifica sta tagliando gli alberi
Firenze – Sono in corso a Firenze, sulla sponda sinistra dell’Arno nel tratto a valle della passerella dell’Isolotto per una lunghezza di circa 2 km fino al Ponte all’Indiano importanti lavori di taglio selettivo degli alberi presenti in alveo e sul ciglio degli argini pericolosi perché a rischio movimentazione in caso di piena. Le lavorazioni sono condotte in amministrazione diretta da parte di tecnici ed operai del Consorzio, in accordo con gli uffici del Genio Civile Valdarno Superiore della Regione Toscana titolari della competenza formale per le manutenzioni in Arno. Gli abbattimenti mirati interessano soltanto gli alberi a fine ciclo vitale, malati o secchi e dunque a rischio caduta in caso di piena quando rami e tronchi trasportati dalla corrente potrebbero andare ad ostruire ponti, griglie o paratoie con l’obiettivo di mantenere una vegetazione riparia giovane e ben resistente alle sollecitazioni.

Oggi il Presidente del Consorzio Marco Bottino, l’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo Federica Fratoni e l’assessore comunale Alessia Bettini hanno voluto fare un sopralluogo per fare insieme un punto sullo stato delle manutenzioni dell’Arno a Firenze.

“Continua costante il lavoro del Consorzio per preparare le manutenzioni estive – commenta il Presidente Bottino – L’Arno cambia volto grazie ai finanziamenti regionali e alla collaborazione fra Università e Consorzio. Il nostro fiume merita attenzione e sempre maggiore sicurezza. Ci pare il migliore biglietto da visita in vista della richiesta del contributo di bonifica nei prossimi mesi”.

L’allestimento del cantiere è stata infatti occasione utile anche per un team di esperti, composto dall’ing. Simona Francalanci, dal Prof. Luca Solari e guidato dal Prof. Enio Paris del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, per esperimenti sul campo in materia di studio della resistenza dell’apparato radicale della vegetazione ripariale: “La gestione della vegetazione ripariale è da sempre un punto cruciale quando si parla di manutenzione dei corsi d’acqua: da una parte la vegetazione ha impatti positivi sulla biodiversità ambientale e sulla naturalità dell’habitat fluviale, dall’altra parte la sua presenza in alveo può costituire un aggravio del rischio idraulico durante gli eventi di piena – spiega il Prof. Paris – Si hanno poche conoscenze, perlopiù limitate a esperienze di laboratorio, della resistenza allo sradicamento delle piante. Pertanto, le attività avviate in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno costituiscono un prezioso contributo allo stato delle conoscenze sulla stabilità delle piante. I risultati attesi consentiranno di individuare idonei criteri di manutenzione per ottimizzare le esigenze di riduzione del rischio idraulico con la salvaguardia dell’ecosistema fluviale”.

 



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