assessore chianella su umbria mobilità, ”regione socio di minoranza ha fatto il possibile per garantire continuità trasporto pubblico”

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perugia  – In riferimento alla dichiarazione rilasciata dal consigliere regionale, Marco Squarta, in merito alla perdita di esercizio relativa al consuntivo 2015 della società Umbria Mobilità ammontante a 14 milioni di euro, l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, precisa che “tale perdita deriva esclusivamente dall’effettuazione di accantonamenti straordinari e svalutazioni prudenziali di crediti e assets, quali quelli relativi a presunte partite debitorie scaturite da contenziosi in essere da parte di alcuni soci al momento della nascita della società Umbria tpl e Mobilitá SpA, ma che la gestione caratteristica della stessa risulta in sostanziale pareggio”.

“Il consigliere Squarta – riferisce l’assessore – sa, o dovrebbe sapere, che la Regione è socio di minoranza della predetta società, al pari di altri soci pubblici come il Comune di Perugia e la Provincia di Perugia e che, pertanto, le risultanze della gestione non possono essere messe in carico al solo socio regionale il quale ha posto in essere ogni possibile iniziativa per mitigare l’impatto della situazione economica e finanziaria che, di certo, non ha contribuito a generare. Giova peraltro ricordare – ha aggiunto l’assessore Chianella – che l’approvazione del bilancio 2015 è avvenuto con voto favorevole dei soci presenti. Al contrario, l’azione responsabile del socio regionale, ha contribuito ad alleviare, anche grazie all’avvenuta cessione a Busitalia del ramo esercizio, le condizioni economiche e finanziarie della propria partecipata mantenendo in sicurezza e garantendo la continuità del trasporto pubblico regionale”.

Relativamente all’inerzia imputata alla Regione derivante dalla mancata effettuazione della nuova gara per i servizi di TPL Chianella ha chiarito che “non esiste alcuna relazione o collegamento tra le due problematiche e che il mancato avvio delle procedure di affidamento consegue esclusivamente ad aspetti di ordine nazionale quali la non ancora compiuta approvazione della nuova disciplina sul trasporto pubblico e della definizione del quadro finanziario e normativo”.

 

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