AUTOSTRADE. MALAN (FI): GOVERNO VIOLA LA LEGGE, SALASSO PER UTENTI

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Regalo di 20 miliardi ad Autostrade per l’Italia, a spese degli automobilisti

“Dal Sole 24 Ore di oggi si apprende che il Governo sta lavorando alacremente, da Roma a Bruxelles, per violare ripetutamente il Codice degli appalti- appena approvato e scritto dallo stesso Governo – che vieta le proroghe delle concessioni autostradali.

Chi ci guadagnerà? Due soggetti privati, Gruppo Gavio e Autostrade per l’Italia – peraltro sostenitori di Matteo Renzi nelle cene di finanziamento della Leopolda e nella campagna per il ‘Sì’ al referendum, entrambi con alle spalle la mancata realizzazione di importanti opere che solenni contratti con lo Stato li avevano impegnati a fare – incasseranno miliardi, senza alcuna possibilità di competizione.  

Chi pagherà? Tutti gli utenti autostradali che subiranno salatissimi aumenti dei pedaggi, tutti i consumatori che pagheranno più care le merci che vengono trasportate sulle autostrade, e l’intero sistema Italia che risulterà meno competitivo – ad esempio, della Germania, dove le autostrade sono gratuite e, peraltro, senza limite massimo di velocità. Dall’autorevole quotidiano di Confindustria apprendiamo, infatti, che ‘collaboratori del Ministro’ Delrio sono andati a Bruxelles per negoziare la proroga di ben quattro anni, cioè fino al 2042, della concessione di Autostrade per l’Italia, con il pretesto di realizzare la famosa gronda di Genova. Si riferisce che il Ministero, con incredibile faccia tosta, avrebbe richiesto in cambio di contenere gli aumenti del pedaggio al 2%. Insomma, ‘in cambio’ del regalo ad Autostrade di quattro anni di concessione, cioè 16 miliardi di incassi, gli si regalerà anche un aumento del 2% all’anno a fronte dell’inflazione a zero.

Per quanti anni ci saranno questi aumenti? Qualche mese fa, il Sole 24 Ore parlava di sette anni, che però si rifletteranno su tutta la residua concessione, cioè fino al 2042, per un totale di almeno altri 8 miliardi. Il tutto per realizzare un’opera, la gronda di Genova, valutata dalla stessa società Autostrade non più di 4,3 miliardi, che – secondo quanto comunicato dal Governo rispondendo il 1° giugno a una mia interrogazione – è fin dal 2002 tra gli impegni di investimento del concessionario! Impegni evidentemente mai mantenuti, cosa che dovrebbe in partenza escludere questa società anche dalla gara di appalto che il Governo, per legge, dovrebbe bandire e che, invece, tenta in ogni modo di aggirare. La gronda di Genova sembra dunque essere l’affare del secolo – o, meglio, la truffa del secolo – a beneficio di una società che non ha mai vinto una gara, per gestire a carissimo prezzo la metà più redditizia della rete autostradale italiana.

Analoga operazione, di scala più modesta, è quella dell’Asti-Cuneo, per la seconda volta non realizzata dalla società che doveva farlo. Cosa vuol fare il Ministero? Regalare quattro anni di concessione della Torino-Milano, cioè un miliardo di incassi, oltre probabilmente ai consueti aumenti dei pedaggi.

Complimenti davvero al Governo, che non ha i soldi né per le famiglie, né per i pensionati – nonostante la sentenza della Corte Costituzionale – ma riesce a regalare 20 miliardi alla società autostrade che, solo in Italia, ha un utile di 1 miliardo l’anno, con rischi di impresa vicini allo zero”.

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