AZZARDO, MELIS (M5S): “DA RIXI PAROLE SCONCERTANTI

Mentre il business dell’azzardo brucia in Liguria 2,5 miliardi di euro all’anno, come abbiamo denunciato pochi giorni fa, e proprio nel giorno in cui la Guardia di Finanza scopre altre due sale slot abusive nel Ponente, l’assessore Rixi, sordo ad ogni allarme sociale, economico e sanitario, dichiara che la legge regionale sul distanziometro non entrerà mai in vigore.

Non bastassero i cinque anni di mancata applicazione della legge e la proroga ulteriore di un anno, la Regione chiude definitivamente la porta a qualsiasi spiraglio di vedere applicata la norma che impone la distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili a slot e sale da gioco. Insomma, il minimo sindacale in un paese civile, che diventa un miraggio in una regione in cui le lobby dell’azzardo la fanno letteralmente da padroni.

Le parole di Rixi suonano come una beffa per le migliaia di famiglie che con l’azzardopatia si sono letteralmente rovinate, ma anche uno schiaffo pesante all’economia reale che solo nel 2016 ha visto disperdere 2,485 miliardi di euro, con danni incalcolabili per il commercio e per l’indotto di piccole imprese virtuose. Se, invece di finire bruciati nel “tentar la sorte”, quei soldi fossero stati spesi in cibo, vestiti, sicurezza, turismo, quanti esercizi commerciali si sarebbero potuti salvare? Quanti ne sarebbero stati aperti a quest’ora, invece delle centinaia che chiudono per la crisi? Non ci stiamo al ricatto occupazionale, è solo l’alibi di chi non ha la volontà politica di far scelte coraggiose: non conta solo quanto si investe, ma come e dove si investe, e con quale visione.

Il MoVimento 5 Stelle proseguirà, ormai pressoché in solitaria, la sua battaglia contro l’azzardopatia, che sarà uno dei punti principali del programma alle prossime elezioni politiche. Uscire da questo circolo vizioso si può. Esempi virtuosi ne abbiamo anche qui in Liguria: grazie ai consiglieri del M5S, Savona e Albenga sono stati i primi comuni liguri ad aver approvato le delibere per la riduzione dell’orario di funzionamento delle slot nel territorio comunale. Risultato? In un solo anno Savona ha ridotto il gioco del 27 percento, risparmiando 17 milioni di euro, mentre ad Albenga sono stati 4 i milioni di euro risparmiati (ma in solo metà anno), pari a una riduzione dell’11 percento delle giocate, per un totale di 21 milioni di euro letteralmente salvati e mantenuti nell’economia reale. È la dimostrazione del fatto che, se c’è la volontà politica, le cose si possono cambiare, attraverso la regolamentazione delle distanze, l’estensione delle fasce orarie a tutto il territorio regionale, ma anche con campagne No Slot e sgravi fiscali sull’Irap.

Andrea Melis, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Liguria



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