“Bandiera rossa”, il crowdfunding per il film sulla provincia toscana ai tempi di Berlinguer

stefano

“Avanti popolo… ci facciamo il film!”: “Bandiera Rossa”, primo “social movie” italiano finanziato dal basso col crowdfundung. Storie di politica, associazionismo e amore dalla provincia toscana, al tempo di Enrico Berlinguer

 FIRENZE  – Un film per raccontare quell’Italia bella fatta di associazionismo e Case del Popolo, lotta sindacale e mutua solidarietà, Cooperative di consumo e di lavoro, che negli anni ’70 aveva una forte identità sociale che ruotava soprattutto intorno ad un’appartenenza politica: quella al PCI di Enrico Berlinguer. Non un film politico né nostalgico, ma il desiderio di raccontare ai millennials e alle generazioni future un microcosmo ordinario fatto di gente straordinaria, pezzo indelebile della nostra identità contemporanea.
Bandiera rossa, contrordine compagni, è un progetto cinematografico che, da un’idea di Stefano Rainisch, regista e autore, è diventata una sceneggiatura scritta insieme a Pietro Folena (già parlamentare per il PCI, DS e PRC negli anni che vanno dal 1987 al 2008), Tommaso Carli e Stefano Pratesi. La produzione del film è Format srl di Roma, che sostiene il progetto con gli strumenti tradizionali di finanziamento al cinema e con una rete di main partners quali ARCI, CFT, CGIL Firenze, UCCA, Unicoop Firenze, per far convergere sulla piattaforma di crowdfunding www.eppela.it tutte le persone che hanno per lavoro, militanza, affetto, impegno passato o futuro “a sinistra” e che possano riconoscersi nel progetto e diventarne produttori essi stessi. Il progetto è stato presentato oggi a Firenze al Teatro del Sale di via dei Macci.

Per diventare produttore del film “Bandiera rossa” è infatti sufficiente versare anche un solo euro:

coord. bancarie Unicredit: IBAN IT11A0200838864000104092032 – Causale: BANDIERA ROSSA IL FILM

corrente postale: 1037868146 FORMAT SRL, Causale: BANDIERA ROSSA IL FILM

Oppure sulla piattaforma www.eppela.it , partner del progetto per il crowdfunding.

Chi contribuirà con 12 euro avrà due biglietti per vedere il film al cinema e su, a salire, fino all’invito per la proiezione in anteprima, con 100 euro, alla cena con il cast a 200 euro, e con 500 euro visiterà il set e vedrà inserito il suo nome nei titoli di coda.

Il film è una commedia all’italiana ambientata nel 1975 a Certaldo, nel cuore della Toscana:

“…in “provincia” dove il Partito ha un’anima che puoi vedere e toccare. E’ qualche cosa di vivo, perchè in breve “il Partito sei tu”, si annuncia un evento inatteso. Biagio Meniconi, segretario della sezione locale, ha appena avuto una straordinaria notizia dal segretario provinciale: il compagno Enrico in persona verrà a visitare il paese. La cosa ha dell’incredibile, ma se la visita è certa, nessun ha la minima idea di quando questo accadrà. E l’attesa porterà con sè un’altra serie di eventi imprevisti… “

“Bandiera Rossa il film” sarà anche l’occasione per il lancio della più grande raccolta “dal basso” mai avvenuta di memoralia di quegli anni: video, foto, documenti, cimeli di ogni natura che saranno selezionati per costruire una grande mostra itinerante che accompagnerà l’uscita del film (2018).

Queste le dichiarazioni dei referenti dei main partner del progetto:

Per Giacomo Cucini, Sindaco di Certaldo: “Siamo onorati di fare parte di questo progetto che vede ambientare a Certaldo “Bandiera Rossa”. A Certaldo è ancora viva la rete di rapporti, solidarietà, civismo che negli anni ’70 ha visto come protagonisti enti, partiti, associazioni, cooperative. Sarà l’occasione per far rivivere a chi l’ha vissuta e raccontare ai giovani che non c’erano una parte importante della nostra storia. Il cinema è poi strumento di marketing territoriale e attrazione di investimenti e incoming, una linea sulla quale l’amministrazione è impegnata e che con questo progetto darà occasione a cittadini, imprese e territorio di essere protagonisti”.

Per il Presidente nazionale Arci, Francesca Chiavacci: “La proposta di questo film ci sembra un’operazione interessante e per certi versi coraggiosa. Parlare in modo divertente di un pezzo di storia troppo spesso rimosso a partire dalle vicende delle persone indubbiamente lo è. È anche un pezzo importante della nostra storia, di un’associazione che si sente parte della sinistra italiana”.

Per il Presidente di CFT, Leonardo Cianchi: “Bandiera Rossa racconta un pezzo di storia della Toscana, lo stesso dal quale la cooperativa è nata e cresciuta in quegli anni. Siamo felici che il nostro corpo sociale possa contribuire alla realizzazione del film: per i nostri soci più attempati sarà come tornare a quella stagione indimenticabile, per i più giovani un modo per rivivere i giorni di cui hanno sentito spesso raccontare”.

Per la segretaria Camera del lavoro – Cgil Firenze, Paola Galgani: “Sosteniamo questo progetto per due ragioni: intanto, il cinema è una forma di espressione bella e importante e dentro a esso ci sono tante competenze e dunque lavoro, lavoro che a volte viene sottovalutato ma che invece va valorizzato. Poi, il film racconta un pezzo della nostra storia, del nostro territorio, del rapporto tra la politica e il lavoro. Questo progetto è affascinante perché, a livello di risorse, vuole farcela da solo con un percorso largo, diffuso e partecipato”.

Per il Presidente di UCCA, Roberto Roversi: “Ucca con la sua rete di 330 tra circoli cinematografici e sale, sostiene il progetto che veicolerà tra i suoi associati, e si candida ad essere partner distributivo del film, per far sì che la pellicola arrivi in profondità e capillarmente al pubblico di riferimento che si riconosce in questa storia”

Per Claudio Vanni, Unicoop Firenze: “Bandiera Rossa è un progetto, una storia, che affonda le radici nella storia della nostra cooperativa, e in un territorio nel quale siamo nati e nel quale siamo oggi più presenti e radicati che mai. Lo sosteniamo quindi perchè la sua trama è anche quella del movimento operaio e cooperativo che ha dato vita e anima alla nostra realtà, passata e presente”

Bandiera rossa, contrordine compagni, vuole essere il primo “social movie” italiano, prodotto con il contributo diffuso di tutti coloro che amano il cinema. Un film alternativo e dal basso nella produzione, come anche nella distribuzione, che vede a fianco del circuito tradizionale curato da Zenit distribuzione, quello di UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci) che selezionerà le sale dove uscire all’interno della sua rete di oltre 330 circoli cinematografici diffusi su tutto il territorio nazionale.

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