BATACLAN , 2 ANNI DOPO LA STRAGE SI TEMONO NUOVI ATTACCHI

Il mondo è rimasto per ore incollato davanti alla televisione a guardare la polizia francese mentre tentava di neutralizzare i diversi kamikaze entrati in azione simultaneamente. Un piano diabolico che ha provocato la morte di 130 persone, vittime innocenti, cadute sotto i colpi di kalashnikov. Due anni dopo quel terribile 13 novembre, Parigi non è ancora al sicuro. L’Isis è stata sconfitta in Siria, ma il ritorno in Europa dei foreign fighter spaventa il 92% dei francesi. L’orrore avviene allo Stade de France, nei caffè del 10/o e dell’11/o arrondissement e nel teatro Bataclan, affollato per un concerto di un gruppo americano: gli ‘Eagles of Death Metal’. Il bilancio è di 130 morti e oltre 400 feriti, che ancora oggi cercano di sanare le loro cicatrici: quelle fisiche, qualcuno ci ha provato con un tatuaggio, e quelle invisibili. Tra i superstiti, c’è chi ha cambiato diversi psicanalisti, chi si è chiuso nel silenzio, chi ha scritto un libro di memorie. Tutti loro, e la Francia intera, hanno la consapevolezza di quanta violenza si sia consumata in quella notte di follia. Un sondaggio Ifop (Istituto francese di sondaggio d’opinione, ndr), realizzato per il ‘Le Journal du Dimanche’, lo racconta. Il 92% degli intervistati teme nuovi attacchi. Già nel novembre del 2015 il paese era sotto choc per gli attacchi alla redazione di Charlie Hebdo e al supermercato Hyper Kasher di Porte de Vincennes. “Non pensavamo che un assassinio di massa fosse possibile in Francia, ora siamo più preparati”, assicura in un’intervista il ministro dell’interno, Gérard Collomb. “I nostri servizi sono meglio equipaggiati di allora per individuare le minacce. Cosa che fanno ogni settimana”, ha aggiunto il politico francese. L’unico sopravvissuto tra gli attentatori del Bataclan è Salah Abdeslam, arrestato a Molenbeek, in Belgio, e un’altra quindicina di sospettati, detenuti tra Francia, Belgio e Tunisia. Lo rivela il magistrato François Moulin, che lavora all’inchiesta sulle stragi, ammettendo “zone d’ombra” che spera di chiarire con gli arresti di jihadisti nelle zone di combattimento tra Iraq e Siria. La cerimonia Durante la cerimonia in ricordo delle vittime, il presidente francese Emmanuel Macron non pronuncerà alcun discorso, limitandosi a osservare un minuto di silenzio in ognuno dei luoghi dove i terroristi hanno colpito. Le celebrazioni cominceranno allo Stade de France a Saint Denis, si sposteranno successivamente nei bar e nei ristoranti del centro della città, il Petit Cambodge, il Carillon e la Belle Equipe, per terminare di fronte al teatro Bataclan, simbolo dell’attacco e all’interno del quale morirono 90 persone. Alle cerimonie parteciperanno l’ex presidente François Hollande e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Bataclan-due-anni-dopo-le-stragi-di-Parigi-Isis-sconfitta-ma-si-temono-nuovi-attacchi-terroristici-b6061f69-30c3-4510-a7cf-926b89462c19.html



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