Biblioteca della Toscana: dedicata a Pietro Leopoldo, inaugurazione l’8 novembre

Tre biblioteche in una: di documentazione giuridico legislativa, dell’identità toscana e della Giunta. Giani: “Durante i restauri trovati resti di epoca romana, saranno studiati percorsi storici”

Firenze – Circa 160mila le monografie, 200 gli abbonamenti periodici cartacei, 284 periodici e quotidiani on line, 6 i percorsi tematici per gli utenti, 600 metri quadrati lo spazio occupato dalle sale dotate di 34 sedute di lettura e 9 postazioni internet. Questi alcuni numeri della biblioteca della Toscana al pian terreno di Palazzo Cerretani, in piazza Unità d’Italia. Il presidente del Consiglio Eugenio Giani ha guidato questa mattina i giornalisti in una visita ai nuovi locali. “L’8 novembre inaugureremo– ha detto Giani – quella che sarà una delle più importanti biblioteche della Toscana, una struttura documentaria d’eccellenza, settima nella nostra regione come numero di volumi, 160 mila. Una biblioteca, la cui qualità non viene solo dalla quantità di volumi ma anche dal fatto che famiglie importanti della Toscana abbiano deciso che qui fosse depositato il fondo di personaggi di rilievo come Oriana Fallaci o Mario Luzi”. “Per i 250 anni dall’insediamento a Firenze del granduca Pietro Leopoldo – ha aggiunto Giani – la biblioteca sarà a lui intitolata”.

Gli spazi sono stati oggetto di un lungo lavoro di restauro, iniziato nel 2008 e curato dalla Giunta regionale, proprietaria dell’edificio, recuperando importanti ambienti monumentali. “Nel corso dei lavori- ha raccontato il presidente Giani guidando i giornalisti nei sotterranei– abbiamo potuto far riemergere quello che c’è sotto il palazzo, resti che fino in fondo non sono ancora stati studiati, di epoca romana e probabilmente c’è anche qualcosa di etrusco”. “Man mano che apriremo anche questa parte della biblioteca – ha aggiunto Giani – studieremo dei percorsi storici”.

“La biblioteca – ha detto Chiaretta Silla, dirigente del Consiglio regionale – riunisce e gestisce tre grandi nuclei documentari: la biblioteca di documentazione giuridico legislativa che aveva sede in via Ricasoli (sede in affitto, ora dismessa); la biblioteca dell’Identità toscana (BIT), unica nel suo genere raccoglie documentazione su cultura, arte e storia del territorio toscano ed è rivolta a tutti i cittadini e tutto il patrimonio della biblioteca della Giunta”.

Nella BIT che aveva sede a Palazzo Panciatichi vi trovano rappresentanza quasi tutti i Comuni toscani, con pubblicazioni o sul luogo o di autori del luogo. Ci sono pubblicazioni di piccoli editori e organizzazioni locali, spesso introvabili, opuscoli di studiosi locali, cataloghi di mostre, un fondo di ben 1700 guide turistiche toscane.

E’ stato possibile annettere il patrimonio della biblioteca della Giunta, nel 2015 grazie ad un’intesa tra Giunta e Consiglio regionale, “la biblioteca della Giunta – ha precisato Silla – ha portato in dote circa 80 mila volumi su materie d’interesse delle politiche regionali: territorio,  ambiente, cultura, istruzione, sport, turismo”.

Grazie all’unificazione con la Biblioteca della Giunta, la biblioteca ha acquisito inoltre la proprietà di alcuni importanti fondi documentari, diventando così la struttura di riferimento dell’intero patrimonio bibliografico della Regione. Circa 70 importanti fondi documentari acquistati fin dagli anni ’80 e di norma affidati a biblioteche sul territorio: dall’archivio di Gordon Craig al fondo Luzi, dalle carte di Enrico Pea a quelle Benedetti Orengo, dal Fondo della Libreria del Teatro all’archivio Pancrazi. La Biblioteca Crocetti, specializzata in biblioteconomia e archivistica, affidata alla gestione dell’Università di Firenze. La politica delle acquisizioni continua: attualmente si sta perfezionando la donazione del Fondo Oriana Fallaci.

La biblioteca è articolata in 6 percorsi tematici, che nella segnaletica saranno riconoscibili dai diversi colori: verde, il percorso del diritto; bianco, il percorso della Toscana; giallo, il percorso Oriana Fallaci; viola, il percorso pari opportunità; blu, il percorso media e comunicazione; marrone, il percorso storico. Tra le novità: 900 metri lineari di volumi a scaffale aperto, accessibili dagli utenti; la sala dedicata a Oriana Fallaci; 9 postazioni internet per il pubblico, 34 di lettura, 11 relax e connessione wifi. Ampliamento dell’orario al pubblico, 9-17 dal lunedì al venerdì.

L’accesso è libero, tutto il patrimonio della biblioteca è consultabile. Le postazioni internet e il prestito sono gratuiti. La Biblioteca assicura a tutti assistenza per la ricerca e per l’utilizzo delle risorse informative e svolge, su richiesta, ricerche bibliografiche, legislative e giurisprudenziali. (bb)



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