BOLZANO DA’ IL VIA LIBERA A LEGGE CHE PERMETTE CATTURA E UCCISIONE DI LUPI E ORSI

Con imbarazzante concomitanza la Provincia di Bolzano segue il vergognoso esempio dei vicini trentini e approva (con 25 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti) una legge fotocopia che permette deroghe al regime di protezione di lupi e orsi, imposto dalla Direttiva Habitat. Anche nel bolzanino, quindi, sarà possibile autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione di lupi e orsi, una volta acquisito il parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che, come nella provincia di Trento, non sarà comunque vincolante.

“Ce lo aspettavamo e, come per l’analogo provvedimento della Provincia di Trento, invieremo al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, una lettera con tutti i rilievi di incostituzionalità del testo della Provincia di Bolzano, analizzato dal nostro ufficio legale. – afferma Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici – Siamo certi che entrambe le leggi saranno impugnate davanti alla Corte Costituzionale: dobbiamo arginare questo vergognoso attacco agli animali selvatici, boschi e prati non sono proprietà privata degli allevatori!”.

Anche la legge della Provincia di Bolzano, infatti, configura un grave conflitto, sia nei confronti della citata Direttiva Habitat, sia verso il Decreto del Presidente della Repubblica 357/97, che dispone l’attuazione della Direttiva stessa, individuando esclusivamente il Ministro dell’Ambiente quale responsabile: le singole Regioni o Province, per quanto autonome, quindi, non hanno l’autorità per derogare allo stringente regime di protezione delle due specie.

A breve la parola passerà dunque alla Corte Costituzionale, ma anche alla Commissione Europea, che sarà chiamata ad aprire una procedura d’infrazione nei confronti dello Stato italiano per violazione della Direttiva Habitat, a causa della decisione bolzanina, i cui pesanti effetti di carattere economico – salatissime multe che si incrementano quotidianamente – ricadranno su tutti i cittadini italiani.

“Ai consiglieri provinciali di Bolzano non è bastata la lezione impartita dalla sentenza emessa dalla Corte dei Conti con la quale sono stati condannati in Appello l’ex Presidente della Provincia di Bolzano, Alois Durnwalder, e Heinrich Erhard, allora direttore dell’ufficio caccia e pesca, per danni erariali per un importo superiore al milione di euro, in relazione ad uccisioni di specie protette da direttive europee e da norme nazionali. – aggiunge Vitturi – A tutela delle tasche dei cittadini italiani chiameremo in causa i singoli consiglieri provinciali di Bolzano, che con il loro voto hanno consentito l’approvazione della legge”.



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