Cani randagi avvelenati a Licata, è un avvertimento a chi difende la vita

“Cani avvelenati a Licata,
continua la mattanza dei randagi anche dopo i tragici fatti di Sciacca. Gli animalisti hanno
raccolto più di 50 esche e salvato due cani, ma mancano all’appello tantissimi randagi”. Lo denuncia Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, che prosegue “Continuano ad arrivare segnalazioni su corpi devastati dal veleno. È un’emergenza senza precedenti”. Conclude il leader animalista: “Non abbiamo più lacrime da versare. Stanno ammazzando tutti i randagi in Sicilia. Dopo Sciacca, la strage di Licata. Ora basta, lo Stato deve reagire con determinazione. Vogliamo giustizia. Dobbiamo stanare questi criminali. L’omicidio degli angeli con la coda è un’azione tanto efferata quanto vile. È un avvertimento a chi difende la vita. Non lasciamo soli i volontari siciliani, sono un esempio di coraggio e di grandi valori. Sono la speranza per educare alla legalità”.



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