Caos alle Poste in Puglia per lo sciopero: Slp Cisl cittadini saranno i più penalizzati

ce2e5-pa-22-set-11,-manif-reg-cisl-uil-3

Periodo estivo a rischio e le scuse ai pugliesi per i disservizi
Ancora una volta il sindacato pugliese è costretto a dichiarare uno sciopero degli straordinari di tutti i lavoratori pugliesi dal 12 giugno all’08 luglio 2017. Scendono in campo le segreterie regionali di Slp-Cisl, Sailp-Confsal, Failp-Cisal e Ugl Comunicazioni per denunciare una situazione già al limite della sopportazione. “Infatti – dichiara il Segretario Slp Cisl Puglia, Franco Panzarino – Poste Italiane ha deciso unilateralmente di riorganizzare il servizio di consegna degli oggetti inesitati (raccomandate, atti giudiziari, pacchi non consegnati dal portalettere a causa di assenza temporanea del destinatario) con una modalità diversa dal passato prevedendo, cioè, la consegna in quasi tutti gli uffici postali anziché, come accade ora, in alcuni specifici centri postali dedicati esclusivamente a tale servizio. Ciò sta provocando enormi disagi alla clientela e ai lavoratori, perché non tutti gli uffici postali sono in condizione di poter svolgere tale servizio aggiuntivo, un po’ per problemi strutturali e infrastrutturali, un po’ a causa delle note carenze di personale. A ciò – aggiunge Panzarino – si aggiunga l’imminente periodo estivo che aggraverà ancor più questa situazione”. Slp Cisl Puglia ha fortemente tentato di far comprendere alla dirigenza postale che sarebbe stato opportuno aprire un confronto serio e concreto sulla materia, ma l’arroganza aziendale non ha consentito di ritrovarci su obiettivi comuni nell’interesse di tutti. “Pertanto – continua il Segretario Slp Cisl Panzarino – siamo stati costretti a proclamare lo sciopero degli straordinari di tutti i lavoratori postali di Puglia al fine di tutelare gli interessi dei cittadini e dei lavoratori, con i quali ci scusiamo per il disagio che si creerà ulteriormente, ma la nostra lotta è finalizzata anche a tutelare gli interessi dei pugliesi che ancora una volta sono pesantemente penalizzati da logiche di contenimento a danno della qualità dei servizi. Per quanto ci riguarda – conclude Panzarino – continueremo a non fare sconti ad alcuno e proseguiremo la nostra battaglia di civiltà a difesa dei lavoratori, dei cittadini e di Poste Italiane, che rappresenta la più grande azienda di servizi del Paese e che rischia di essere svenduta a privati”.

QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO?
CONDIVIDILO SUI SOCIAL, VIA MAIL E WHATSAPP

Devi essere autenticato per inviare un commento Login

Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.