CAOS TARI: A MONTECITORIO ULTERIORI CHIARIMENTI DEL GOVERNO

l’interpellanza urgente del deputato L’Abbate (M5S), che ha sollevato il caso a livello nazionale, per chiedere di chiarire gli aspetti ancora irrisolti del calcolo della “quota variabile” della tassa rifiuti dopo la circolare ministeriale

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo aver risposto all’interrogazione parlamentare del deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) che ha sollevato il caso a livello nazionale e aver emanato la circolare n. 1/2017 “Chiarimenti sull’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI). Calcolo della parte variabile”, torna a Montecitorio per chiarire i numerosi aspetti su cui vi sono ancora molti dubbi. Nella mattina venerdì 1° dicembre, infatti, il Governo ha risposto all’interpellanza urgente presentata sempre da L’Abbate (M5S).

“Ad esempio, una famiglia composta da 4 persone e che detiene due abitazioni ‘utenza domestica’, una da 100 mq più una da 80 mq sfitta, non è chiaro quante quote variabili è tenuta a corrispondere – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – Il comportamento da attuare in altri casi particolari è solamente ‘deducibile’ alla luce delle informazioni ministeriali sinora rilasciate e suscettibile di generare ulteriori errori nell’applicazione della Tari. Per questo, chiedo al Ministero dell’Economia e delle Finanze di sciogliere qualsiasi ulteriore dubbio ed emanare delle linee guida per le Amministrazioni comunali affinché il calcolo della Tari divenga chiaro e uniformato su tutto il territorio nazionale. Inoltre – prosegue il deputato 5 Stelle – è auspicabile e necessario che si proceda in maniera automatica a rimborsi quei contribuenti che hanno pagato più del dovuto: chiedere, ad esempio, ad un anziano di procedere con l’incredibile iter burocratico attualmente previsto è davvero una cattiveria che la serietà delle Istituzioni dovrebbero evitare. Chiediamo chiarezza, infine, anche sui costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti: la Tari fu istituita per far diminuire il prezzo da far pagare ai cittadini attraverso una ‘differenziata spinta’ ma gli amministratori virtuosi sinora sono davvero pochi. Non posso che registrare, poi, – conclude L’Abbate (M5S) – l’assordante silenzio dell’Anci guidata dal sindaco di Bari Antonio Decaro (PD) sia della sezione regionale capitanata dal primo cittadino di Polignano a Mare Domenico Vitto (PD), da dove la questione dell’errato calcolo è partita”.

Nell’interpellanza urgente il deputato pugliese 5 Stelle chiede se al contribuente il cui nucleo familiare è detentore di più immobili nello stesso comune vada computata una sola volta la quota variabile della Tari in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica o se questa vada computata per ognuno degli immobili; se si intendano emanare delle linee guida per le amministrazioni comunali affinché sia chiarito il calcolo della Tari nelle sue diverse componenti, per garantirne una applicazione uniforme a livello nazionale, e anche al fine di rendere consapevole il contribuente della tassazione impostagli. Nonché se non si ritenga opportuno assumere iniziative, per quanto di competenza, anche normative, per chiarire come erogare i rimborsi relativi al periodo 2014-2017, e individuare le relative risorse sul piano finanziario e contabile, affinché ciò avvenga senza che il contribuente sia costretto a seguire l’iter burocratico attuale, evitando di causare in tal modo un ulteriore aggravio di spese a carico dei comuni verosimilmente soccombenti che poi ricadrebbe nuovamente sui cittadini. Infine, se si intenda avviare uno studio sul costo del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani vista la grande differenza esistente tra comune e comune, da Nord a Sud, affinché si addivenga ad una disciplina uniforme a livello nazionale.



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