Chiarimenti sui controlli sanitari al dormitorio

Il Sindaco Virginio Merola ha risposto alle domande d’attualità delle consigliere Lucia Borgonzoni (Lega nord) e Addolorata Palumbo (Movimento 5 Stelle) sui controlli sanitari al dormitorio. La risposta è stata letta in aula dall’assessore Davide Conte.

La domanda della consigliera Borgonzoni
“Visti gli articoli di stampa relativi alla segnalazione di di Sokos sono a chiedere al Signor Sindaco ed alla Giunta una parere politico amministrativo in senso generale ma più in particolare vorrei sapere come si vorrà muovere per riattivare velocemente un servizio di tutela per le persone che vanno nei dormitori ma anche per tutta la collettività; chiedo anche di sapere come mai, da parte dell’amministrazione, da agosto ad oggi, non sono state fornite risposte: se ci sono state negligenze nell’informare il Sindaco, quale maggiore autorità sanitaria ; Chiedo anche di sapere se non crede che sia il caso di rivedere tutta la gestione sia di sicurezza nel senso stretto della parola, sia sanitaria all’interno dei dormitori e se non ritenga opportuno chiedere al Servizio Sanitario di valutare per i soggetti a rischio di negligenze (come accaduto in questa circostanza) – di poterli tenere all’interno di strutture sanitarie affinchè non si completati la profilassi per evitare possibili epidemie sul territorio”.

La domanda della consigliera Palumbo
“Visti gli articoli di stampa relativi alla lettera inviata al Comune dai medici volontari dell’Associazione Sokos che da un anno effettua gratuitamente visite agli utenti nei dormitori, nella quale dichiara di sospendere la sua attività per la mancanza di controlli sull’attuazione delle prescrizioni mediche che elargisce nei dormitori cittadini. Visto che l’Associazione ha più volte segnalato all’Ausl ed all’Asp la mancanza di controlli chiedendo l’istituzione di un responsabile di riferimento con quale confrontarsi. Pongo la seguente domanda di attualità per avere dal Sindaco e dalla Giunta un parere politico sul tema. Per sapere se l’Amministrazione sia a conoscenza di questa situazione denunciata dai medici volontari dell’Associazione Sokos, e per conoscere chi ha competenza in merito alla nomina di un referente in materia”.

La risposta del Sindaco letta in aula dall’assessore Conte

“Gentili Consigliere, in relazione al caso di Tubercolosi di cui ha parlato il quotidiano “Il Resto del Carlino”, sono due le questioni da sottolineare come è stato fatto in un comunicato stampa congiunto dell’Azienda Sanitaria di Bologna e del Comune. Il signore, quando è stato dimesso dal reparto di Malattie infettive del S. Orsola, non rappresentava alcun pericolo di contagio per gli altri. Attualmente è ospitato presso il centro di accoglienza Rostom.

In merito a quanto segnalato dall’associazione Sokos, invece, era già stato convocato un incontro per la prossima settimana. L’Azienda Usl di Bologna e il Comune di Bologna sono massimamente impegnati per fornire assistenza socio sanitaria alle persone che vivono in condizioni di marginalità. L’impegno profuso presso il centro di accoglienza Beltrame di via Sabatucci e il centro di accoglienza Rostom di via Pallavicini è solo una delle azioni messe in campo oltre agli interventi eseguiti direttamente in strada e nei luoghi di vita delle persone senza fissa dimora, gli ambulatori a bassa soglia gestiti in convenzione dalle associazioni Sokos e Confraternita della Misericordia e i luoghi di ricovero sanitario e socio sanitario.

Presso il centro di accoglienza Beltrame in particolare, l’Azienda USL di Bologna garantisce, oltre alla gestione clinica dei casi che avviene attraverso la convenzione con l’associazione Sokos, anche l’assistenza sanitaria, con l’impegno di due infermieri e socio sanitaria con 1800 ore di presenza di operatori socio-sanitari per un valore di 50.000 euro l’anno per 3 accessi giornalieri. Il centro di accoglienza Beltrame è il riferimento per le dimissioni protette per le persone senza fissa dimora una volta terminato il periodo di cura in ospedale, mentre Rostom è il centro di accoglienza dove vengono inviate persone con indifferibilità ed urgenza, con compromissioni sanitarie, psichiche e uso di sostanze.
Al Beltrame, dal 1/1/2017 al 20/10/2017 sono state accolte in struttura 13 persone; al momento sono presenti 2 persone. Il tempo di permanenza media è di circa 100 giorni e quasi tutte le persone sono poi passate in posto ordinario, una volta terminato il periodo di dimissione protetta.
Presso Rostom, sono state 31, nel 2017, le persone accolte con diagnosi sanitaria e trattate dagli operatori socio-sanitari messi a disposizione dal distretto sanitario.
Aggiungo infine che la lettera dell’associazione è arrivata in questo Comune, indirizzata alla mia persona, il 26 ottobre e immediatamente posta all’attenzione dell’area Benessere di Comunità. Non le sfuggirà che l’incontro della prossima settimana permetterà di approfondire i problemi sollevati e trovare le soluzioni organizzative conseguenti”.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi