chiarimenti sulle criticità del servizio taxi, in particolare per gli utenti disabili

L’assessore alle Politiche per la mobilità, Irene Priolo, ha risposto alle domande d’attualità delle consigliere Mariaraffaella Ferri (Partito Democratico) e Addolorata Palumbo (Movimento 5 stelle) sulle criticità del servizio taxi per gli utenti disabili.

Domanda d’attualità della consigliera Ferri
“In relazione agli articoli di stampa sulla presunta violazione della Privacy di un cittadino ipovedente che denuncia che il suo numero di cellulare è stato registrato nel database della Cotabo ed identificato come utente che necessita di auto per il cane guida e le criticità evidenziate da alcuni operatori di ospitalità turistica collegati al circuito di AirBnb, che lamentano disservizi nelle prenotazioni dei taxi se effettuate da numeri esteri e scarsità di auto disponibili in occasione di grandi eventi e nelle zone periferiche; chiedo al Sindaco e alla Giunta una valutazione politica da parte dell’Amministrazione sui fatti denunciati”.

Domanda d’attualità della consigliera Palumbo
“Visti gli articoli di stampa relativi alla denuncia di un cittadino disabile che incontra notevoli difficoltà nel prenotare un taxi al call center di Cotabo, lamentando lunghe attese telefoniche ed indisponibilità di un mezzo per spostarsi.
Visto che la trattativa fra il Comune ed i taxisti per il rinnovo del piano tariffario è in stallo da alcuni mesi proprio a causa degli sconti e dei servizi che riguardano i disabili.
Pone la seguente domanda di attualità:
per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta sul tema;
per sapere dall’Amministrazione se ha in programma di riavviare in tempi brevi la trattativa interrotta con i taxisti e trovare soluzioni affinché il servizio taxi tuteli tutti i cittadini anche quelli colpiti da disabilità”.

Risposta dell’assessore Priolo
“La risposta sarà composita, perché si chiede nelle domande sia cosa sta facendo l’amministrazione comunale sul tema dei taxi e della disabilità e più in specifico si chiede conto del comportamento di una cooperativa rispetto a un caso evidenziato dalla stampa.
Per questo darò conto di tutte le attività che in questo anno sono state svolte e darò poi lettura di una comunicazione che il presidente di Cotabo, Carboni, mi ha inoltrato rispetto al caso specifico del quale ho chiesto alla cooperativa coinvolta di poter spiegare la sua posizione.

Per quanto concerne la trattativa e il fatto che i disservizi vengano evidenziati a partire dal 2010, una spiegazione sta nel fatto che il Comune di Bologna, nel 2009, è stato il primo Comune d’Italia, a creare un servizio di taxi prioritario per il trasporto di persone diversamente abili, è stata un’eccellenza a livello nazionale che a volte ci dimentichiamo, ma siamo stati noi a Bologna ad istituire questo servizio. Per questo, da quella data in poi posso essere evidenziati alcuni problemi. La flotta dei taxi prioritari è composta da 31 veicoli tutti appositamente attrezzati al caricamento, anche perché era uno dei vincoli posti nei bandi per le licenza. Il servizio, viene svolto tutti i giorni, ventiquattro ore su ventiquattro, con un regime speciale di turni e riposi, atti a garantire la possibilità per l’utente, di usufruirne sempre, o tramite la prenotazione del taxi alle Cooperative Cat e Cotabo, quando il trasporto può essere preventivato con anticipo, ma anche, attraverso la chiamata sul momento. In questi anni, si è riscontrata una grande e aumentata richiesta di questo tipo di servizio, tant’è che è in progetto, a breve, un nuovo concorso per l’assegnazione di ulteriori licenze da adibire a detto trasporto, al fine di aumentare la copertura del servizio ed evitare spiacevoli disservizi. In questo momento abbiamo già formalmente chiesto all’autorithy competente in materia, la possibilità di emettere ulteriori 6 licenze dedicate al trasporto prioritario, delle 36 licenze che abbiamo a disposizione, perché sappiamo che c’è un’esigenza crescente. Le altre 30 dicembre saranno mezzi elettrici. Appena avremo l’autorizzazione dell’autorithy emetteremo il bando. Le 36 licenze colgono le esigenze evidenziate nelle domande: in questo momento, nel breve periodo, abbiamo bisogno di potenziare il servizio. Nel medio periodo, all’interno del PGTU, valuteremo la necessità di avere ulteriori licenze taxi, nella consapevolezza che l’autorithy in questo momento ci sta chiedendo una serie di rilevazioni di dati. Mentre per il piano tariffario il parere dell’autorithy non è vincolante, però è necessario, per quanto riguarda l’emissione di nuove licenze il parere è vincolante. In attesa di questo, non possiamo emettere questo bando per potenziare il servizio.

Per quanto riguarda il piano tariffario, la trattativa per il rinnovo è interrotta, ma conclusa. Infatti a dicembre ho concluso la trattativa a prescindere da una condivisione con il tavolo taxi perché non si arrivava alla soluzione. L’adeguamento tariffario deciso è il frutto di un lungo e corposo lavoro che ha contemplato, nel corso del 2017 una decina di incontri tecnici tra Amministrazione comunale, sindacati dei tassisti, Disability Manager, oltre a cinque tavoli taxi, commissioni consultive di area che vedono presenti anche le rappresentanze dei consumatori e delle altre amministrazioni che compongo l’area. Di seguito, riporto le tappe principali di confronto che hanno portato alla previsione della nuova scontistica in favore dei disabili:
in data primo agosto 2017 si è giunti ad un primo verbale di intesa di massima, condiviso con la gran parte dei organismi sindacali ed economici; in tale intesa non era definitivamente risolto il tema della scontistica per le persone con disabilità e dell’eventuale aggiornamento del supplemento radiotaxi;
a tale fine l’Amministrazione ha successivamente incontrato le due Centrali radio Cat e Cotabo, incontrando la disponibilità della sola Cotabo ad addivenire a convenzioni specifiche per tariffe agevolate in favore delle persone con disabilità. L’Amministrazione comunale ha proposto di costruire una convenzione con le due centrali radio che preveda una scontistica speciale per i disabili. Delle due cooperative, soltanto Cotabo, che è chiamata in causa per il caso specifico che tratterò dopo, si è resa disponibile. L’Amministrazione comunale, nella mia persona, ha rigettato questa proposta, perché non può essere che solo una cooperativa si renda disponibile alle scontistiche e non fossero entrambe le cooperative a prevedere una scontistica per disabili. Per cui, nel rompere la trattativa, ho imposto una una riduzione del 15% sulle corse singole in tariffa, voglio sottolineare in tariffa perché le scontistiche non sono mai state inserite in tariffa. Per quanto riguard al’Ammministrazione, dato che i servizi pubblici sono universali, si devono inserire le scontistiche in tariffa, e non demandate a una cooperativa virtuosa, mentre l’altra decide di non applicarle. Quindi la trattativa si è conclusa il 12 dicembre 2017 e quindi abbiamo inviato all’autorithy la proposta di tariffe taxi, in attesa che ci risponda per poi emettere le scontistiche. Voglio precisar eche le tariffe speciali del 15% sono per persone con disabilità del 67%, percentuale che abbiamo condiviso con il nostro Disability Manager per cogliere la maggior sensibilità del nostro territorio. Perché è vero che la trattativa si è allungata, ma ha avuto queste motivazioni, non trovando una volontà condivisa, anche se d’imperio ho voluto chiudere in questo modo.

Per quanto riguarda il tema Cotabo che è stato sottolineato, il presidente Riccardo Carboni precisa quanto segue:
‘Ci sarebbe innanzitutto da precisare che un cittadino ha scritto un post sulla propria pagina Facebook su cui Cotabo è già intervenuta rispondendo direttamente e chiarendo il disguido. Un giornalista ha ripreso il post, facendone un articolo: nessuna denuncia quindi, ma un post privato trasformato in articolo.
Nella fattispecie, le indicazioni sulla problematica del cliente (il fatto che fosse non vedente) erano state fornite direttamente dallo stesso durante una richiesta di un servizio proprio al fine di poterlo erogare, queste informazioni occorrevano per garantire il trasporto in maniera adeguata e consapevole ed erano necessarie al tassista per fornire il servizio, ad esempio per il carico del cane guida (il trasporto dei cani è obbligatorio e gratuito per i non vedenti ma facoltativo per tutte le altre tipologie di clienti), oppure per avvisare il tassista di prestare assistenza sul carico e scarico dei clienti che spesso viene effettuato in condizioni di fermata inadeguata in cui l’eventuale attesa risulta complicata.
Le informazioni fornite dai clienti vengono utilizzate nel rispetto dei principi di finalità, necessità e correttezza, e per il tempo strettamente
necessario a rispondere ad eventuali contestazioni, alla restituzione di oggetti smarriti dal cliente oppure per la gestione di eventuali
contestazioni connesse all’esecuzione della prestazione fornite, le informazioni vengono cancellate o trasformate in forma anonima entro trenta giorni dalla richiesta pervenuta nel rispetto della normativa vigente.
Rispetto invece al secondo tema, alcune criticità evidenziate da alcuni operatori di ospitalità turistica collegati al circuito di AirBnb, possiamo comunicare di esserne venuti a conoscenza dai giornali e di non aver mai incontrato nessuno di questi soggetti, ma ci siamo già attivati per
organizzare un incontro, comunque nell’articolo si dice che sono pochi gli operatori che parlano lingua inglese, la dichiarazione sembra più un luogo comune che altro; oltre il 55% dei tassisti soci di Cotabo hanno conoscenza almeno di base della lingua inglese mentre per gli operatori di centrale la percentuale è di oltre il 70%. I dati sulla conoscenza linguistica quindi sono abbastanza positivi, ma nonostante questo abbiamo partecipato al bando del Comune di Bologna “Bologna Made” proprio per permettere ai nostri soci e operatori di migliorare la conoscenza dalla lingua inglese, il corso, che verrà finanziato, tra l’altro oltre alla lingua inglese prevede anche una formazione mirata alle conoscenze artistiche e culturali della Città, proprio in ottica turistica.
Per le richieste effettuate da numeri stranieri, non esistono situazioni particolari per tutte quelle richieste effettuate al momento, mentre più problematica risulta la gestione delle prenotazioni di chiamata differite, in questo caso occorre che venga fornito un contatto per poter comunicare con il cliente in modo certo, questo per informarlo sull’effettuazione del servizio, confermare il tempo di arrivo del taxi o banalmente poter comunicare ritardi e difficoltà nella fornitura della prestazione. In realtà in tutte le strutture ricettive tradizionali (Alberghi) questa funzione viene svolta dalle portinerie, mentre i nuovi operatori, che affittano camere online, evidentemente hanno difficoltà ad assistere i loro clienti in queste funzioni, in ogni caso come preannunciato cercheremo di organizzare un incontro per comprendere come sia possibile superare questo problema, in cui però ognuno deve fare la sua parte.
Per ciò che riguarda la disponibilità di taxi durante gli eventi, ci sarebbe da ricordare che è la stessa situazione per quello che riguarda le ricettività complessiva della Città, inoltre durante gli eventi influiscono condizioni esterne, messa in allarme del servizio taxi, in questo caso si è avviata una discussione per revisionare gli orari lavorativi e le turnazioni di riposo dei taxi (determinati dalla Pubblica Amministrazione) per renderli più rispondenti alla domanda, l’ultima revisione è del 2008, questo anche in previsione dell’uscita di 36 licenze nuove.
Sulla disponibilità nelle zone periferiche, i taxi si muovono a flusso libero e vanno dove i clienti vogliono, per cui risulta naturale che i flussi, specie durante gli eventi, portino concentrazione di offerta nelle stesse zone, vale la pena ricordare però che ci sono taxi residenziali appositamente creati per le coperture esterne che già oggi sono operativi e spesso operano in rimessa, percorrendo molti chilometri a vuoto per offrire un servizio in zone a bassa domanda.Spero che questa nota sia sufficiente per rispondere adeguatamente a chi ha posto il quesito’.

Sul tema degli eventi straordinari, è vero che l’Amministrazione ha provato anche a revisionare gli allarmi, in un accordo che abbiamo firmato a febbraio, ma siamo adesso in fase di revisione dell’accordo perché non ci pare rispondere adeguatamente ai requisiti della città. Si stanno per svolgere ulteriori cinque incontri di approfondimento tra febbraio e marzo, perché è necessario che gli allarmi siano più puntuali.

Complessivamente, noi ci stiamo muovendo sul canale tariffe, sul canale licenze e sulla revisione dei turni di servizio e dei riposi dei tassisti, per cercare di cogliere maggiormente le esigenze della città che ha un flusso di turisti molto aumentato, rispetto a licenze precedenti e non sono più adeguate. Vedremo anche se, con l’arrivo del servizio supplementare di car sharing che noi contiamo di avere a partire dalla primavera estate, e che con la revisione della legge regionale è stato considerato servizio complementare e integrativo del trasporto pubblico, le esigenze degli utente saranno meglio coperte e raccolte”.



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