CHIL-FIDI TOSCANA, DONZELLI (FDI): “DAL 28 DICEMBRE LA MOSTRA SUI DEBITI CONTRATTI DAI RENZI”

Dieci pannelli in esposizione in Consiglio regionale: “Pd respinge in aula richiesta per recuperare denaro. Cittadini potranno vedere i documenti”

«Dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 allestiremo a Palazzo Panciatichi in Consiglio regionale della Toscana la “Mostra sui rapporti fra Fidi Toscana e l’azienda della famiglia Renzi”. Una vicenda di cui mi sto occupando da ormai tre anni e messa in luce grazie alle denunce di Fratelli d’Italia. I cittadini potranno ammirare con i loro occhi i documenti che dimostrano come un parte del debito contratto dai Renzi sia stato ripagato con i soldi pubblici dopo la concessione da parte di Fidi Toscana della garanzia all’80% sul mutuo concesso dalla Bcc di Pontassieve che porta la firma di Marco Lotti, padre dell’attuale Ministro Luca. L’esposizione di dieci pannelli comprende, fra gli altri, i documenti ufficiali della Regione, di Fidi e della banca, e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 in via Cavour 4 a Firenze». E’ quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli, che ha presentato oggi in Consiglio regionale un ordine del giorno per chiedere che la Regione si attivi per recuperare i soldi tramite la Eventi 6, azienda erede della Chil e tutt’oggi di proprietà della famiglia Renzi.

«I consiglieri Pd hanno votato contro questa proposta, che dimostra come siano interessati più a tutelare gli interessi della famiglia del loro segretario che le casse pubbliche – sottolinea Donzelli – oggi in aula, per ragioni di tempo, non ho potuto illustrare tutti i contenuti dell’atto bocciato e di tutti gli atti presentati precedentemente a questo: i cittadini potranno vederli con la mostra. Le mie azioni sono state doverose per la tutela dell’interesse pubblico: probabilmente nessuno sarebbe intervenuto senza le mie denunce. Se qualcuno pensa di intimidirmi e di fermare le mie richieste di trasparenza ha sbagliato indirizzo: andrò avanti perché sono certo di ciò che ho detto e fatto; continuerò a battermi con forza per chiedere che coloro i quali violano le regole paghino le conseguenze – conclude Donzelli – è mio dovere istituzionale di eletto difendere l’interesse della collettività».



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