CILD, “FACCIAMO CON LA CANNABIS QUELLO CHE SI FA CON L’ALCOL

CILD, “FACCIAMO CON LA CANNABIS QUELLO CHE SI FA CON L’ALCOL: REGOLAMENTIAMOLA. È LA SCELTA PIÙ SICURA”
Perché non fare con la cannabis quello che si è deciso di fare con l’alcol?

È la domanda che, attraverso un video realizzato per l’occasione, la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD) pone a parlamentari e governo in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga.

Obiettivo è quello di spingere la Camera dei Deputati a riprendere la discussione sulla legge presentata dall’intergruppo parlamentare, approvandola nel più breve tempo possibile, cambiando così strada sulle droghe, come fatto negli ultimi mesi da numerosi stati americani e dal Canada.

Il video si inserisce nell’ambito delle attività di Non me la spacci giusta, campagna per un cambiamento sulle politiche delle droghe promossa da CILD e dalle associazioni che ne fanno parte e si occupano di questo tema: Antigone, Associazione Luca Coscioni, Forum Droghe e Società della Ragione. 

Spesso, dietro la scelta proibizionista si cela l’argomento relativo alla pericolosità della sostanza e dunque la necessità di difendere le persone dalla stessa non rendendola disponibile. Un fatto che rappresenta un’illusione, ci dicono gli ultimi dati Istat disponibili (aggiornati al 2013) che rilevavano oltre 6 milioni di consumatori di cannabis nel nostro paese.

Nonostante questi imponenti numeri sul consumo, le statistiche ci dicono anche che i morti provocati dalla cannabis sono stati pari a zero, fin da quando le statistiche vengono registrate – a differenza ad esempio dell’eroina, che è la causa diretta di oltre 100 decessi l’anno, e a cui la marijuana è stata per anni equiparata in Italia per mano della legge Fini-Giovanardi, poi abrogata dalla Corte Costituzionale nel febbraio del 2014.

Ancora più pericolosa dell’eroina è un’altra sostanza: l’alcol.

“Sappiamo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che l’alcol è causa di oltre 200 malattie e patologie e ogni anno nel mondo provoca la morte di oltre 3 milioni di persone. Il 5,9% dei decessi globali è legato al suo utilizzo” – dichiara Andrea Oleandri, coordinatore della campagna Non me la spacci giusta.

“Sappiamo inoltre che l’alcol è la prima causa di disabilità e mortalità prematura per i giovani, che può portare alla dipendenza e che il suo consumo incide su un alto numero di incidenti stradali. In Italia – conclude Oleandri – oltre il 13% è legato alla guida in stato di ebbrezza”.

Numeri drammatici a cui molti Stati a livello globale hanno deciso di rispondere nello stesso modo: attraverso la regolamentazione, il controllo di qualità, le campagne informative per prevenirne l’abuso e la creazione di appositi protocolli sanitari in casi di rischi per la salute dovuti ad un cattivo o eccessivo utilizzo.

“Nonostante l’indubbia pericolosità dell’alcol – sostiene Patrizio Gonnella, presidente di CILD – gli Stati hanno deciso di dare una risposta non ipocrita al suo consumo, comprendendo come proibirlo avrebbe solo aumentato le problematiche sulla salute e al contempo favorite le mafie.

Perché dunque non fare lo stesso per la cannabis? Legalizzarla sarebbe la scelta più sicura per i giovani e la società. Chiediamo al Parlamento di approvare la legge in discussione”.

Sempre in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga sarà presentato a Roma l’8° libro bianco sulle droghe curato da Antigone, Associazione Luca Coscioni, CNCA, Forum Droghe, Società della Ragione.

La presentazione si terrà alle ore 13.00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4.

A seguire si terrà il seminario “Dalla semina americana al deserto italiano” organizzato dal Cartello di Genova che si terrà, a partire dalle ore 15.00, presso la Sala del Senato di Santa Maria in Acquiro, Piazza Capranica 72.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi