COISP: Contratti, aumenti inaccettabili pronti alla mobilitazione

Rinnovo contratti, a Roma riunione con l’Esecutivo, il Coisp: “Le risorse a disposizione porterebbero ad aumenti che non riconoscono pienamente i quotidiani sacrifici delle donne e degli uomini della Polizia. Pronti alla mobilitazione”

“Nel corso dell’odierno confronto per discutere del rinnovo contrattuale ci siamo trovati di fronte a una proposta che, ancora una volta, è per noi difficile accettare. Dopo otto anni di illegittimo blocco dei contratti è assurdo pensare di proporre aumenti che non rispondono minimamente alla vitale necessità di salvaguardare il potere di acquisto degli stipendi ma anche di incrementare sia il compenso per il lavoro straordinario, sia le indennità previste per i compiti maggiormente gravosi e rischiosi. Quelle snocciolate oggi sono cifre che giudichiamo inadeguate per testimoniare la specificità del nostro lavoro. Se non si adegueranno gli amenti ai nostri reali bisogni, siamo pronti alla mobilitazione nazionale, che ci vedrà manifestare nelle piazze di ogni città del Paese”.
Questo il primo commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, presente oggi a Roma in occasione della prima concreta discussione al tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro degli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa, alla presenza dei ministri Padoan, Madia, Minniti e Pinotti. La proposta presentata ai Rappresentanti Sindacali prevede sostanzialmente lo stanziamento di somme che consentano un aumento medio lordo mensile non inferiore a 102 euro al mese, cui dovrebbero aggiungersi circa altri 150 milioni da dividere per gli Appartenenti all’intero Comparto. Il tutto porterebbe, in sostanza, a un aumento medio netto di 40 euro mensili che i Poliziotti riceverebbero dopo sette anni in cui hanno avuto gli stipendi illegittimamente bloccati.
“Abbiamo compreso e apprezzato – argomenta Pianese – la buona volontà e lo spirito dimostrati dal Governo in tema di riordino delle carriere, ma questa del rinnovo contrattuale è tutta un’altra partita. E con lo stesso senso di responsabilità, che ci obbliga a tutelare il vero interesse di migliaia di poliziotti italiani, diciamo no a una proposta che non darebbe corso a un giusto e conseguenziale riconoscimento economico ai Poliziotti per un carico di lavoro e responsabilità sempre più aumentato nel corso del tempo. Gli appartenenti al Corpo della Polizia di Stato lottano quotidianamente per tener fede al proprio dovere, del tutto unico e speciale. Siamo chiamati a fronteggiare innumerevoli servizi vitali per il Paese, dalla lotta ad ogni forma di criminalità, alla gestione dell’ordine pubblico, dalle problematiche connesse al fenomeno migratorio alle pressanti ed emergenziali attività di lotta al terrorismo. Difendiamo ogni giorno la sicurezza e la libertà dei cittadini e r
appresentiamo un baluardo a difesa della democrazia e dello Stato di diritto, e questo a costo di immani sacrifici e versando un altissimo tributo di vite umane al Paese, contando quasi giornalmente morti e feriti. Pensare di poter contraccambiare tutto questo destinando 40 euro al mese a famiglie che hanno il sacrosanto diritto di vivere almeno dignitosamente non lo troviamo appropriato!”.



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