Concluso il restauro del Monumento alle vittime civili e ai caduti della Grande guerra

Rozza. “Intervento che ridà smalto all’opera e aiuta a conservare la memoria del primo conflitto mondiale”

Dopo quattro mesi di lavori è stato completato il restauro del monumento alle vittime civili e ai caduti della Grande Guerra. L’intervento, concordato con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Milano, è costato 60 mila euro e ha riguardato anche la risistemazione dell’aiuola situata intorno al monumento.

“Questo intervento, che ridà smalto ad un monumento in cui erano visibili gli effetti del tempo, è importante perché aiuta a conservare la memoria sulla Grande Guerra, un momento tragico che segnò la città per la morte di tanti cittadini tra cui anche alcuni civili e per le sofferenze patite da tuta la comunità milanese”, ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.

Il monumento, alto circa 7 metri, è situato in via Tiraboschi, nella zona di Porta Romana: è stato realizzato nel 1923 per celebrare i milanesi caduti in guerra e le vittime civili provocate dal bombardamento su Milano compiuto dagli austriaci nel 1916 nel quartiere. E’ composto da un basamento lapideo, realizzato in serizzo ghiandone, con ai quattro lati le lapidi in pietra sulle quali sono incisi i nomi dei caduti in guerra e delle vittime del bombardamento.

 In particolare, nella lapide frontale, viene ricordata la medaglia d’oro Giordano Ottolini, un maestro elementare che si distinse per le gesta eroiche al fronte. Il basamento è sormontato dall’opera bronzea dello scultore Enrico Saroldi che rappresenta un legionario romano ed un milite della Lega Lombarda nell’atto di sorreggere una vittima morente della Grande Guerra.

L’intervento sul basamento ha riguardato la pulitura e il consolidamento delle lapidi rimaste intaccate dall’azione degli agenti atmosferici negli ultimi decenni al punto che erano quasi scomparsi i nomi dei caduti e delle vittime civili.

Anche la statua bronzea prima dell’intervento risultava intaccata dalla presenza di incrostazioni che si sono formate negli ultimi 30 anni. Il restauro è stato realizzato con pulitura manuale: da segnalare che è stato effettuato anche un esame endoscopio per conoscere la struttura interna della statua che ha consentito una più attenta preparazione dell’intervento. Nelle prossime ore saranno rimosse le cesate.

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