Consiglio straordinario sul lavoro

Abbiamo previsto un investimento di circa 150 milioni per nuovi strumenti di politica attiva del lavoro, con misure in continuità con il passato, se si tratta di esperienze positive, come il programma Mip – Mettersi in Proprio, che oggi ha un’articolazione molto più complessa sul territorio regionale e da giugno ad oggi ha già permesso la creazione di 30 nuove imprese”. Così l’assessora regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, ha concluso il Consiglio regionale straordinario sulle politiche del Lavoro che si è tenuto martedì 19 dicembre.
Ha inoltre spiegato che: “Nessuno ha in mente di dar luogo a una contrapposizione tra il sistema pubblico, rappresentato dai centri per l’impiego, e gli enti accreditati. La Regione, al contrario, ha creato una rete integrata di servizi per il lavoro, all’interno della quale i centri per l’impiego rappresentano un punto di riferimento in tutti i territori. Intendiamo proseguire – ha concluso – nel percorso di assestamento dei centri per l’impiego, da una parte tutelando i lavoratori, dall’altra potenziando i servizi. Proprio per far funzionare i servizi, stiamo individuando il miglior modello organizzativo possibile, dopo anni di incertezza dovuti al quadro normativo nazionale, fermo restando che nessuno intende mettere in dubbio la natura pubblica dei centri per l’impiego”.
Per la capogruppo del M5S, Francesca Frediani “per il lavoro in Piemonte la strada è ancora in salita. Nonostante i toni ottimistici che ha contraddistinto la lettura dei dati, non è emerso un quadro rassicurante, a conferma dei nostri timori. Abbiamo più volte denunciato, infatti, l’inefficacia delle misure messe in campo e la necessità di rivedere e correggere le modalità di applicazione degli strumenti regionali sulle politiche attive. Occorre ripensare gli interventi nell’ottica di favorire gli investimenti, unico vero motore dell’occupazione, formando professionalità capace di rispondere alle richieste delle imprese e dei crescenti bisogni in campo sociale di cui necessita la collettività”.
“La Regione Piemonte deve farsi carico dei lavoratori dei Centri dell’impiego senza se e senza ma – ha spiegato Marco Grimaldi (Sel) – abbiamo depositato una mozione dove chiediamo di procedere al più presto alla stabilizzazione del personale a tempo determinato impiegato presso i Centri per l’Impiego piemontesi, tenendo conto che solo il coinvolgimento diretto della Regione puó garantire un’azione efficace nelle politiche per il lavoro. Chiediamo, inoltre, di istituire nuovamente il numero verde, riorganizzare i servizi e le informazioni online in tutti i Centri”.
Per il capogruppo Mdp, Valter Ottria “vanno intraprese nuove vie, bisogna garantire a tutti dignità di vita e investire in formazione e in creazione di posti di lavoro attraverso investimenti pubblici: è questa la strada. Tre interventi dello Stato – ma pure la Regione – possono fare la loro parte: la messa in sicurezza del territorio, un piano di opere pubbliche puntuali in tutta Italia; investimenti nel patrimonio culturale e nella ricerca e nello sviluppo; incentivi per start-up.
Raggiungeremmo due risultati contemporaneamente: aumentare la platea di lavoratori e diminuire le spese che in questi settori crescono a dismisura, spesso a causa di una mancata pianificazione di medio e lungo periodo”.
“Esattamente 4 anni fa ci fu un consiglio straordinario in quest’aula, oggi Pentenero ha detto il 90% delle cose illustrate allora – questa la posizione di Claudia Porchietto (Fi) – c’è un problema di politiche attive del lavoro, non posso pensare che ci siano voluti quattro anni per far ripartire una misura già coperta con fondi dell’allora ministro Sacconi. Questi sono interventi tampone, non riusciamo a uscire da una crisi di identità che attanaglia la regione, invito la Giunta a non sedersi su quanto fatto negli anni precedenti, bisogna investire in maniera sinergica sulle imprese attraverso l’uso efficiente dei fondi europei”.
Il Pd, per voce di Andrea Appiano e Raffaele Gallo, vede forti limiti in un Consiglio straordinario per trattare questi temi, “meglio sarebbe stata una Commissione – hanno spiegato – l’intermediazione è attività pubblica per eccellenza, dobbiamo rivendicare questa funzione con orgoglio. Nella relazione di Pentenero c’è una serie di interventi innovativi, introdotti da questa amministrazione, sui quali sono stati stanziati 70 milioni per chi si trova in difficoltà e altri fondi importanti sull’assegno di ricollocazione, una volta a regime sapranno dare le risposte giuste. Tutte le risorse su nuove imprenditorie sono state destinate agli incubatori”.

Al termine della seduta straordinaria, una delegazione di lavoratori dei Centri per l’Impiego della provincia di Torino è stata ricevuta in Consiglio regionale dai consiglieri Raffaele Gallo (Pd), Francesca Frediani (M5S), Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte), Valter Ottria (Art1), Marco Grimaldi (Sel), e dagli assessori Aldo Reschigna (Bilancio) e Gianna Pentenero (Lavoro).
I dipendenti dei Centri per l’Impiego hanno chiesto che la Regione rispetti l’impegno preso con i due atti di indirizzo, approvati in Aula il 18 ottobre, che sostanzialmente prevedono soluzioni che portino ad un contratto a tempo indeterminato per i 460 dipendenti attualmente in forza ai Centri.
Gli assessori hanno risposto che la Giunta ha la volontà di affrontare il tema e trovare la soluzione organizzativa più idonea, entro il 30 giugno 2018.



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