Consip, quel vetusto rinnovo e l’ipotesi di una fusione

ROMA – La centrale addetta agli acquisti della pubblica amministrazione italiana rinfresca il Cda, ma i nuovi sono tutti vecchi membri ricollocati. Con Cristiano Cannarsa Ad, Consip e Sogei coppia di fatto: ora si uniscano civilmente.L’ufficio acquisti della Pa italiana torna ad animare il dibattito politico-economico e questa volta non per circostanze legate a presunti casi di corruzione e relative connivenze: ciò che sta avvenendo nell’ambito del processo di “ristrutturazione” del Cda della Consip è quanto meno degno di interesse.

Il nuovo presidente è già membro della concessionaria, l’Ad di Sogei ora lo è anche di Consip
Ivana Guerrera, una delle dirigenti del Tesoro nel Cda Consip, sostituisce Maria Laura Ferrigno e Roberto Basso, addetto alla comunicazione istituzionale, subentra a Luigi Ferrara nel ruolo di presidente. Nessuna new entry, piuttosto un ricollocamento di volti già noti con un’abile sostituzione dei ruoli dei giocatori della stessa squadra o, al massimo, con l’acquisto di un fuoriclasse abituato a giocare in casa Consip: Cristiano Cannarsa, già presidente e Ad Sogei è il nuovo amministratore delegato.L’ombra del conflitto di interessi
Nulla di grave, se non fosse per quella materia oscura che da tempo minaccia gli equilibri interni del Cda: l’ombra del conflitto di interessi che, con l’ingresso del numero uno di Sogei, rischia di abbattersi sui buoni propositi della società. La Sogei (Società Generale d’Informatica S.p.A) è una realtà italiana controllata al 100% dal ministero dell’Economia che si occupa di information technology ed è di fatto responsabile del settore tecnologico Consip già dal 2016. Allo stato attuale, Cannarsa non ha rinunciato al suo ruolo in Sogei, mantenendo entrambi gli incarichi: è evidente come i rapporti tra la più importante concessionaria pubblica e la più rilevante azienda informatica pubblica in Italia, così delineati, possano destare quanto meno curiosità.Le voci sulla fusione Consip-Sogei
Malgrado la riservatezza del Tesoro, voci non ufficiali sosterrebbero l’ipotesi di un eventuale accorpamento Consip-Sogei col fine di ottimizzare le spese e potenziare il processo di sviluppo tecnologico realizzando un nuovo polo digitale dinamico e efficiente. L’eventualità di una fusione tra le due realtà fu paventatata per la prima volta nel 2003 dall’ex viceministro dell’Economia, Mario Baldassarri, ma la proposta si rivelò prematura: oggi, invece, Consip e Sogei convivono ormai da tempo e un’unione civile tra le due sarebbe a questo punto consigliabile, non foss’altro per gettare luce sulle ombre che, altrimenti, rischierebbero di condurle in un limbo di ambiguità dal quale sarebbe difficile uscire.



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