Corsi di formazione per il personale dei musei: punti vendita, social media e storytelling

FIRENZE – Gestire un punto vendita in un museo? Utilizzare i social per richiamare pubblico a visitare le sale? E poi la potenza della narrazione: ma come ‘si raccontano’ un percorso museale e i suoi tesori? Utili suggerimenti potranno arrivare dai tre corsi che stanno per partire, promossi e finanziati dalla Regione Toscana per tutte le strutture di rilevanza regionale, organizzati con la collaborazione della Fondazione del Museo del tessuto di Prato. Sono settantacinque i posti complessivamente a disposizione e le lezioni gratuite.

“I musei hanno bisogno di stare al passo con i tempi. La nostra battaglia è quella di accrescere la partecipazione culturale – spiega la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni – Le statistiche ci raccontano infatti che su cento persone, settanta non hanno mai visitato né un museo né una biblioteca. Dobbiamo incuriosirle. E sapere intrecciare più linguaggi, un uso adeguato dei social media o dei giusti registri narrativi possono costituire strumenti importantissimi per avvicinare nuovi pubblici”.

Il primo a partire – sui banchi già il 7 novembre e poi ancora il 14,20 e 28 – sarà un corso di management, visual merchandising e customer care per la corretta realizzazione e gestione di un punto vendita, un bookshop appunto, all’interno di spazi museali. Le lezioni si terranno un po’ presso la sede di Scandicci del Polimoda e un po’ al Museo del tessuto di Prato. Le potranno frequentare in venti. Di marketing digitale e uso dei social media, con un taglio per lo più pratico e operativo, si parlerà il 22 e 30 novembre e il 7 dicembre: il corso (25 posti) sarà ospitato direttamente presso la sede dell’assessorato alla cultura della Regione in via Fartini 8 a Firenze. Saranno passati in rassegna tendenze, ultimi evoluzioni e i diversi usi di facebook, instangram, youtube, vimeo, twitter, snapchat. I social non sono infatti tutti uguali: hanno pubblici, linguaggi e dinamiche diverse. Identica sede, in via Farini, anche per le lezioni sullo storytelling, ovvero la narrazione, come strategia per accrescere il pubblico: un modo anche per valorizzare l’esperienza del visitatore e valutare l’impatto del museo. Ci sono trenta posti disponibili. Il corso si svolgerà il 6,13 e 20 dicembre.

La prenotazione è, in tutti e tre i casi obbligatoria. Basta chiamare lo 0574.611503 oppure scrivere a f.guarini@museodeltessuto.it.

Altri corsi nel frattempo sono comunque già partiti: a settembre ce ne sono stati due, in collaborazione con l’Associazione italiana biblioteche, dedicati al fundraising per la cultura e alla realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro nei con gli studenti. Dal 26 ottobre, all’interno del progetto regionale Edumusei, a Siena, ha preso invece l’avvio un terzo corso, “I suoni della città”, rivolto agli insegnanti della scuola materna di tutta la provincia.



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