Costruiamo insieme la salute, per una medicina sobria, rispettosa, giiusta

giorgio siro Carniello

martedì 27 giugno, ore 18.30 Convento di San Francesco

PORDENONE -Salute in primo piano, con l’incontro informativo organizzato dall’Associazione San Valentino per martedì 27 giugno alle 18.30 nel Convento di San Francesco “Costruiamo insieme la salute, per una medicina sobria, rispettosa e giusta” col patrocinio di Comune di Pordenone Regione Fvg, col sostegno di Slow Food e Slow Medicine e con il contributo di Bibione Thermae, Credima, Friulovest Banca Gymnasium, Itas Assicurazioni e Tenute Tomasella. Dopo i saluti di Franco Toffolo, presidente dell’associazione San Valentino, associazione da tempo attiva nel campo della salute e della qualità della vita con particolare attenzione alla fascia di età medio alta, del sindaco Alessandro Ciriani, che apprezza il valore sociale dell’iniziativa e di Guido Lucchini, presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Pordenone, si entrerà nel vivo con gli interventi dei 3 relatori: Andrea Gardini, medico cofondatore di Slow Medicine, Giovanni Saccavino, fisioterapista e docente all’università di Udine e Patriza Livolsi, diabetologa e nutrizionista. A interloquire con loro Giorgio Siro Carniello (AAS 5) e Morena Secco (Stabilimento Termale Bibione). Alla base dell’incontro i principi della carta di Ottawa per la promozione della salute, che vede i cittadini e le comunità attori principali nel promuovere pratiche e stili di vita che abbiano effetti benefici sulla salute, in un’ottica di prevenzione, e l’idea fondativa di Slow Medicine per una medicina sobria, rispettosa e giusta, ovvero sostenibile ed equa per tutti. E se, per dirla con le parole dello stesso Carniello di deve passare da una medicina prestazionale riparativa a una medicina pro-attiva, anche il cittadino consumatore di prestazioni deve diventare cittadino produttore di salute. “Un tempo – spiega – c’era la cultura del fare, fare più esami, più interventi ecc, oggi si è capito che non bisogna fare di più, ma meglio. Non sono la produzione e il consumo a valere, quanto la qualità e l’appropriatezza. La corsa alle prestazioni crea inoltre un sovraccarico del sistema sanitario nazionale e il conseguente ricorso al privato, generando anche diseguaglianza sociale. La prevenzione è più efficace e più economica: per ogni euro investito in prevenzione se ne risparmiano 4 in assistenza. Responsabilizzare il cittadino però non vuol dire lasciarlo da solo, la comunità intera deve mobilitarsi su questi temi e favorire informazioni e buone pratiche. In questa linea, già attuata dall’Associazione San Valentino con diverse iniziative, si inserisce dunque questo incontro che presenterà non solo la Slow Medicine, ma anche i settori cardine della prevenzione ovvero l’attività fisica e l’alimentazione.

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