Creiamo un rebus?

Sta per finire l’anno scolastico, e molti ragazzi passeranno le vacanze con gite, riposo, compiti per le vacanze e anche giochi… chissà forse anche enigmistici. E’ già un po’ di tempo che si legge che i nostri ragazzi italiani non sono padroni del vocabolario, e sentiamo degli inviti ad arricchire il nostro vocabolario. Ecco, il vocabolario mi pare un bel problema: ogni tanto leggo che nella lingua italiana ci sono migliaia di vocaboli, ma ciascuno di noi ne adopera soltanto una parte piccolissima. Secondo me l’enigmistica è un bel campo dal quale ognuno di noi può attingere termini che poi potrà usare. E non parlo solo della capitale dell’Islanda, che mi pare che si scriva Reykjavik: anche termini della lingua italiana scorrono nella nostra mente quando dobbiamo risolvere un gioco e ci troviamo a dover definire ad esempio una casa malandata: bicocca? catapecchia? baracca? casupola?

Ritengo che anche i rebus siano un modo pratico e divertente per arricchire il nostro vocabolario, e nel mio sito ho cercato di inserire parecchi filmati nei quali insegno a risolverli. Ma possiamo anche noi (cioè anche i giovani studenti delle elementari, e questo mi sembra un bell’esercizio!) creare dei semplici rebus, senza troppe pretese, ma corretti, che rispettino cioè le regole di questo gioco.

Il meccanismo del rebus non è complicato: se vediamo l’immagine di Alberto Sordi con sopra la lettera E, la soluzione potrebbe essere “E SORDI = ESORDI”, mentre se ci fosse una F, la soluzione potrebbe essere “F ATTORE = FATTORE”. Insomma, si devono leggere di seguito la lettera (o le lettere) e il nome dell’oggetto raffigurato; la lettera può andare prima o dopo il nome dell’oggetto.

Ma avevo detto che possiamo anche creare noi stessi qualche gioco. Consiglio di prendere un oggetto facilmente disegnabile il cui nome abbia quattro lettere. Proviamo con OSSO? A questo punto facciamo un elenco di parole che contengono questo termine: ROSSO, FOSSO, MOSSO, GROSSO, COLOSSO, MOLOSSO…

Il passo successivo è creare una piccola frase che contenga la parola trovata e un’altra; una delle due sarà sostantivo, e l’altra un aggettivo adatto. Per esempio con MOSSO, mi viene in mente MARE MOSSO. Ecco che il rebus potrebbe essere “MA re; M osso = MARE MOSSO”, e come “re” posso disegnare un re vero e proprio, oppure quello degli scacchi oppure ancora quello di un mazzo di carte.

Teniamo presente che OSSO al plurale fa OSSA, e quindi anche GROSSA PERDITA è una bella frasetta (un po’ triste, ma questo è un altro problema…), che si può rappresentare così: “G R ossa; P E R dita = GROSSA PERDITA”.

Altre parole che possiamo usare come partenza potrebbero essere ASSO (GRASSO, MASSO, BASSO, ASSOLO…), DITO (REDDITO, CONDITO, SUDDITO, ARDITO…), DENTE (PERDENTE, EVIDENTE, STUDENTE, CADENTE…), ORSO (CORSO, MORSO, ESBORSO, RIMORSO…).

Non tutte le combinazioni sono possibili, ma la nostra lingua italiana è prodiga di termini, e io credo che qualche rebus potrebbe venir fuori… Saranno rebus senza troppe pretese, ma li avremo creati noi, e tra un po’ potrete chiedermi ancora qualche suggerimento per migliorare la tecnica.

www.giorgiodendi.com



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