Crescere insieme: alleanza tra il Trentino e Serbia nel campo delle tecnologie ambientali

Si è conclusa ieri, per proseguire da oggi in Kossovo, la missione di sistema dalla Provincia autonoma di Trento a Belgrado, capitale della Repubblica di Serbia, paese in cammino verso l’Unione europea e motore dello sviluppo nei Balcani. Al centro di un’agenda ricca di incontri di alto livello, le opportunità di collaborazione per le imprese e per il sistema delle ricerca e delle istituzioni, trentine e serbe, nel campo delle tecnologie ambientali. Il tutto con l’esigenza del paese serbo di rafforzare le proprie capacità e dotazioni di impianti per proseguire senza indugi sulla via dello sviluppo, e al contempo mantenere questa in linea con gli standard ambientali richiesti dall’Unione europea. Un altro importante tavolo di lavoro è stato quello per l’adozione del sistema family audit nelle politiche per la famiglia promosse dal Ministero per la demografia e la famiglia della Serbia. La delegazione guidata dagli Assessori Sara Ferrari e Mauro Gilmozzi, vede la presenza di un gruppo di imprese associatesi in una specifica piattaforma di lavoro e delle istituzioni di ricerca trentine.

Dalla cooperazione allo sviluppo all’internazionalizzazione. E’ questo in sintesi il processo in atto tra il Trentino e la Repubblica di Serbia e che si basa su una relazione attiva sin dal 2000, grazie anche ai progetti umanitari promossi dall’associazionismo trentino e dalla Provincia autonoma di Trento. Un rapporto che va evolvendosi rapidamente, in coerenza con i forti progressi compiuti da Belgrado in campo economico ed istituzionale e verso l’adesione del Paese all’UE, prevista intorno al 2025. Una due giorni di incontri istituzionali, economici e legati ai temi della ricerca, che ha visto impegnati a Belgrado l’assessora all’Università, ricerca, pari opportunità e cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari e alle Infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi, entrambi in risposta ad un invito da parte del Governo serbo, di recente in visita in Trentino, ad approfondire la cooperazione nel campo dell’ambiente e delle politiche per lo sviluppo e la conciliazione lavoro-famiglia. Particolare attenzione negli incontri avuti con l’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Carlo Lo Cascio, la Presidente della Camera di Commercio serba, il Segretario di Stato del Ministero per lo sviluppo territoriale e l’autogoverno, il Segretario di Stato ed il Vice Ministro per l’ambiente, il Rettore dell’Università di Belgrado, l’Agenzia italiana per il Commercio estero a Belgrado, la Direttrice responsabile della Banca europea per gli investimenti per i Balcani, il Segretario di Stato del Ministero dell’economia e alcuni importanti attori economici, è stato dedicato alla costruzione di una alleanza a 360 gradi nel campo delle tecnologie ambientali (con un particolare attenzione al trattamento delle acque e dei rifiuti, e alle tecniche di ottimizzazione ambientale per l’agricoltura) che vede come primarie protagoniste le imprese trentine riunitesi di recente in una nuova piattaforma di lavoro. Questa nuova realtà, Piattaforma 125, è volta a proporre nei principali paesi di presenza trentina nel campo della cooperazione internazionale i know how, le tecnologie e i lavori di costruzione legati al campo dell’ambiente. Particolarmente proficui gli incontri con le strutture tecniche impegnate in questo campo, che hanno fatto emergere alcune specifiche opportunità di partecipazione a progetti e gare pianificati dal Governo serbo. Altro importante risultato conseguito dalla missione è la conclusione di un accordo – presentato ai media serbi in un’apposita conferenza stampa dalla Ministra alla famiglia e alle politiche demografiche Dukic Dejanovic e dall’Assessora Sara Ferrari – rivolto all’adozione della certificazione family audit e delle politiche familiari trentine all’interno delle azioni per la conciliazione famiglia-lavoro promosse dal Governo della Repubblica Serba.
“Siamo particolarmente soddisfatti dell’attenzione che il governo serbo sta rivolgendo al nostro sistema, adottandone alcune buone prassi prima in campo sanitario ed ora in quello sociale e con la prospettiva concreta di una sempre più stretta collaborazione economica con le imprese trentine” ha dichiarato l’Assessora Ferrari a margine degli incontri.
L’Assessore Gilmozzi ha ricordato quindi come: “Affrontare i problemi di uno sviluppo equilibrato e che incorpori il senso del limite, richiede politiche e pratiche sistemiche, che influiscano sui comportamenti e sulla cultura delle popolazioni. Per questo siamo particolarmente lieti che il Trentino possa proporre a questo livello il proprio modello, offrendo al contempo opportunità di crescita tanto alle imprese trentine che a quelle serbe”.



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