CUBA. Where are you going? A Bologna i nuovi scatti di Paolo Gotti

dal  18 dicembre  2015 al  18 gennaio 2016

Se digitate sul vostro motore di ricerca “Paolo Gotti fotografo” e poi “Immagini”, avrete un piccolo e limitato saggio dell’uomo e del fotografo; allora – se solo vi soffermate un momento a cercare di vedere oltre ciò che appare, senza la superficialità dell’osservatore frettoloso – potrete confrontarvi con quanto abbiamo “letto” su di lui.

Di questo artista è stata organizzata, dal 18 dicembre a Bologna, una mostra, dal titolo Cuba. Where are you going?

La serie di foto esposte indaga le bellezze e le contraddizioni della più grande isola dei Caraibi, dalle battaglie illegali tra galli, dal Malecón, il lungomare tra i luoghi prediletti dell’Avana, fino all’atmosfera magica di Baracoa, villaggio all’estremo oriente dell’isola.

E’ una vera rivoluzione quella che attende il paese, un cambiamento epocale – come scrive Carmen Lorenzetti  nell’introduzione alla mostra – che coinciderà con la prossima caduta dell’embargo: dopo 54 anni Stati Uniti e Cuba ristabiliscono normali relazioni diplomatiche con la riapertura delle rispettive  ambasciate. Il muro che divideva i due Paesi dal 1961 è iniziato a cadere con lo storico incontro tra Barack Obama e Raul Castro del 17 dicembre 2014.

Ma una mostra, pur se fotografica, non è mai solo immagini: a ben leggerla offre qualcosa di più di alcune semplici vedute. Allora cerchiamo di “ascoltare” e percepire ciò che quest’uomo ha da dire.

A nostro avviso è un’esposizione, questa, che permette di ammirare alcuni scatti austeri o geometrizzanti intercalati ad una serie di flash ambientali che fanno recuperare nella loro immediatezza espressiva un po’ di storia, alcuni scorci di ambienti esotici, ma soprattutto tanta umanità. Lo conferma Paolo rispondendo ad una nostra domanda: “Sono rimasto affascinato dai sorrisi e dalla sincerità delle persone cordiali, aperte e alla mano. Credo che Cuba abbia bisogno di crescere dal punto di vista economico ma che sia importante che i cubani mantengano la propria identità culturale. Con le mie foto ho voluto tracciare un mio percorso visivo, assolutamente personale, su alcuni aspetti di un’isola che sta cambiando, mi auguro per il meglio “

Scatti scientemente e volutamente semplici, perché nella semplicità dei temi spesso si celano la profondità del pensiero e quella dei sentimenti.

Per far ciò, per l’autore, si rende necessaria un’interazione tra l’occhio ed il suo “io”; uno stretto legame che porterà a far vibrare le corde ora della sensibilità umana ora della sensibilità artistica o del divertissement senza dimenticare quella della contemplazione della natura nelle sue forme più scontate e comuni, iconiche, ed in quelle, meno frequenti, informali. Qua e là aggiungendo un particolare insolito o curioso.

Una rassegna fotografica, quindi, che propone ricche emozioni regalate con alcuni semplici ma ricercatissimi click… ma solo dopo che dito, macchina e cuore sono stati collegati!

Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico-    cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. In seguito a questa avventura che lo segna profondamente, intraprende a tempo pieno l’attività di architetto, grafico e fotografo. Dopo varie esperienze nel campo della pubblicità, e una maturata esperienza nello still life, si dedica sempre più al reportage, visitando oltre 70 paesi nei cinque continenti. Ancora oggi gira il mondo per immortalare persone, paesaggi e situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo, da cui nascono i calendari tematici che realizza da circa vent’anni.

La sua nuova mostra si inaugura venerdì 18 dicembre alle ore 19 negli spazi di “Vicolo Bianchetti 8”, in vicolo Bianchetti 8 a Bologna.

Resterà aperta dal 18 dicembre 2015 al 18 gennaio 2016 con orario: da giovedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00.

In occasione della mostra sarà presentato anche il calendario tematico CUBA. Where are you going? che racchiude 13 tra le immagini più significative dell’esposizione.

Franco Cortese Notizie in un click  

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