Cultura, Cappellini: verso il ‘Museo Diffuso’ della Valcuvia

Un ‘museo diffuso’ della Valcuvia che racchiuda in una rete di monumenti, musei e luoghi storici le realtà culturali più significative del Varesotto. Questo il progetto a cui stanno lavorando l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini e il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo che in Valcuvia, in provincia di Varese, hanno visitato alcuni luoghi simbolo del territorio.

PERCORSO REALIZZABILE CON POLITICHE REGIONALI – “Condivido lo spirito di iniziativa di rilanciare un territorio che ha molto da far vedere fuori da questi confini. L’idea di Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Cappellini – è quella di valorizzare anche le piccole realtà che meritano maggiore attenzione e la proposta del ‘museo diffuso’ mi piace e mi sembra un percorso che vale la pena intraprendere”. Per realizzarlo, ha proseguito l’assessore con la delega alla Cultura nell’esecutivo lombardo, possono essere utilizzate “le politiche regionali che in questi anni abbiamo ha già messo in atto con diversi strumenti e che iniziano a dare importanti risultati”.

CIRCUITO DI SISTEMI MUSEALI ACCRESCE ATTRATTIVITA’ TURISTICA – “La Valcuvia è un territorio pieno di luoghi straordinari ma ancora poco conosciuto. L’idea è quella di realizzare – ha commentato il presidente Cattaneo, promotore della visita sul territorio – un ‘museo diffuso’ come circuito di sistemi museali che tenga insieme le tante realtà culturali e artistiche facendole dialogare con il territorio e proporla come offerta turistica”.

LE TAPPE DELLA VISITA:SAN BIAGIO A CITTIGLIO – Il primo appuntamento è stato alla Chiesa di San Biagio a Cittiglio dove Cattaneo e Cappellini hanno potuto ammirare una delle più importanti strutture risalente all’VIII secolo dc e interessata ancora in questi anni da scavi archeologici.

IL MUSEO BODINI DI GEMONIO – A seguire la visita al Museo Floriano Bodini di Gemonio dedicato all’omonimo artista che vanta al suo interno un’ampia collezione permanente di opere scultoree, da Leonardo Bistolfi a Medardo Rosso, da Arturo Martini a Giacomo Manzù.

AZZIO, ARCUMEGGIA E CASALZUIGNO – La delegazione si è recata poi in visita alla Chiesa di Sant’Antonio di Azzio e al suo conventino, al borgo e agli affreschi di Arcumeggia che dal 1956 è stata trasformata in un borgo dipinto e alla Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno donata al Fai (Fondo ambiente italiano) nel 1989, fastosa residenza estiva settecentesca con affreschi in stile Rococò e circondata da un meraviglioso giardino.



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