Cunté Munfrà – dal Monferrato al mondo

DIAVOLO ROSSO

Cunté Munfrà – dal Monferrato al mondo rassegna di teatro, musica, incontri, laboratori della memoria XIV edizione

Cunté Munfrà è il racconto del Monferrato e, insieme, del mondo, di fatiche e speranze, di respiri e ansie: storie di sempre, storie sempre nuove, inattese.

Cunté Munfrà giunge alla sua quattordicesima edizione e si dà radici in una terra benevola dai larghi fianchi, dalle morbide curve, che accoglie in quiete viaggiatori e stanziali, santi e saltimbanchi, curiosi e incantati.

Cuntè Munfrà è per l’uomo della complessità che vuole appaesarsi, che cerca un luogo dove continuare a interrogarsi. Camminatore di domande.

Continua la rassegna “Cunté Munfrà – dal Monferrato al mondo”, giunta alla quattordicesima edizione, uno dei più importanti appuntamenti culturali del Monferrato Astigiano.

Nata per volontà dell’Unione Colli Divini – nel cuore del Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio della Memoria Astigiana è da allora sostenuta dalla Regione Piemonte, dagli Enti Locali coinvolti, dalla Fondazione CRT. E’ realizzata in collaborazione con la rivista Astigiani.

La Direzione Artistica di Cuntè Munfrà, fin dall’inizio della rassegna, è affidata a Luciano Nattino, regista, autore ed esperto di cultura popolare, coadiuvato da Massimo Barbero.

Il filo conduttore di questa edizione sono la narrazione ed il teatro popolare.

Domenica 6 marzo alle ore 16 a Casorzo , nel Salone Verdi, è in programma un’attesa anteprima nazionale: la Coltelleria Einstein presenterà il nuovo spettacolo “Diavolo Rosso. Avventure, imprese e mitiche astuzie di Giovanni Gerbi, il grande campione, pioniere del ciclismo professionale nel racconto del nipote attore”.

Giovanni Gerbi è stato un grandissimo campione che, nei primi anni del novecento, era quasi invincibile; è stato un pioniere del ciclismo

professionista: oltre a possedere una potenza incredibile, una resistenza eccezionale e una volontà ferrea, Giovanni Gerbi ha studiato sin dall’inizio della sua carriera le tecniche migliori per correre in bici.

E’ stato uno dei primi, se non il primo, a fare i sopralluoghi per studiare le corse, uno dei primi a usare il massaggio prima e dopo le gare, a adattare gli elementi della bici per migliorare la posizione in sella, a tagliarsi i capelli corti corti per essere più aerodinamico e così via.

Ma l’epos del Diavolo Rosso è fatto anche dei suoi stratagemmi incredibili, dalle sue trovate, dalle sue astuzie e spesso dai suoi inganni omerici, dalle sue scelte truffaldine.

Il Diavolo Rosso è stato amato dai suoi tifosi che erano tantissimi, è stato amato e odiato dai suoi rivali, che ne temevano la potenza e le strategie.

Amato e vincitore come lui furono poi in pochi: Girardengo e Coppi su tutti.

Giorgio Boccassi, l’attore narrante (autore anche del testo), è nipote di Giovanni Gerbi, fratello di suo nonno materno e questa illustre parentela lo induce a raccontare, a rievocare quei tempi eroici, a ricordare.

Nel racconto di Boccassi, il Diavolo Rosso diventa un Supereroe dalla potenza infernale e dalle astuzie diaboliche, diventa un personaggio mitico, come lo sono stati Ercole, Spiderman, Ulisse, Iron Man.

In realtà il racconto teatrale percorre le grandi imprese del campione, attraverso un’attenta documentazione storica, percorre le rivalità con altri grandi campioni quali

Cuniolo, Ganna, Galetti, Rossignoli, Petit Breton, Garrigou, rievoca le caratteristiche delle corse ciclistiche di quei tempi.

Quelle corse erano una vera battaglia: forature, strade polverose, corse di 600 chilometri, carri in mezzo alla strada, mandrie di buoi e greggi di pecore, fermate nelle osterie per rifocillarsi, galline, cani e gatti tra le ruote, tifosi scatenati e spesso violenti, spari e frustate, insulti e provocazioni.

Nel racconto teatrale appassionante e furibondo, come una tappa combattuta, emerge quel tempo, emergono quegli anni del primo novecento quando si inventava il nuovo futuro, anche nello Sport.

La regia è di Donata Boggio Sola.

L’appuntamento è a ingresso libero.

Ultimo appuntamento della rassegna venerdì 1°aprile a Viarigi nella Chiesa di San Silverio con l’ncontro sulla tradizione orale ed in particolare sulle fiabe e leggende della tradizione popolare piemontese “C’era una volta, in un paese lontano lontano…”, con ospiti.
Info: Casa degli Alfieri 0141 292583 / 339 2532921

luciano.nattino@casadeglialfieri.it www.casadegliafieri.it

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