Ddl gestione rifiuti all’esame dell’aula

In Consiglio regionale è proseguito anche nella seduta odierna l’esame del disegno di legge numero 217 “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

In precedenza erano intervenuti i relatori Antonio Ferrentino per conto della maggioranza, Giorgio Bertola e Diego Sozzani per la minoranza. Se approvato, il disegno di legge opererà una integrale revisione della propria legislazione di settore, comprendendo in un unico testo normativo la disciplina di alcune materie previste da più leggi, come quelle regionali numero 44/2000, 24/2002 e 7/2012.

Frutto di un lungo lavoro – il testo giunto alla termine del suo percorso – ha visto il coinvolgimento e l’ascolto di numerosi soggetti. Il relatore di maggioranza Ferrentino ha evidenziato: “Come la governance sia stata modificata, trasferita come competenza, dalla Provincia alla Regione, spettando ai Comuni la responsabilità di raccolta e conferimento dei rifiuti, disciplinando il livello organizzativo del sistema di raccolta, a salvaguardia della programmazione del singolo consiglio comunale che lo porterà all’attenzione dell’assemblea dei sindaci, corrispondente agli attuali consorzi mentre a livello di pianificazione il territorio è coincidente con le Province”. “Il Piemonte ha obiettivi ambiziosi – ha continuato il relatore – e risulta essere una delle Regioni più virtuose anche rispetto agli obiettivi preposti: dai 190 chilogrammi previsti per il 2018 si passerà ai 159 nel 2020. Per Torino Città Metropolitana, date oggettive difficoltà, bisognerà darle tempo (due anni in più) in virtù degli alti costi”.

Giorgio Bertola è intervenuto in qualità di relatore di minoranza. “Un anno fa quest’Aula ha approvato il nuovo Piano rifiuti e ci voleva una normativa per la governance – ha esordito – e la legge richiama gli obiettivi del Piano per fare in modo che vengano attuati. In particolare punta sulla produzione annua di rifiuti indifferenziati, fissando l’obiettivo sia per il 2018 sia per il 2020. Con due anni in più per Torino. Il nostro contributo è risultato essere decisivo circa l’applicazione della tariffazione puntuale, fondamentale per la diminuzione della produzione di rifiuti e al miglioramento della raccolta differenziata. Il cittadino incentivato all’applicazione delle buone pratiche, pagherà soltanto i rifiuti prodotti prevedendo sanzioni per i rifiuti indifferenziati che vengono suddivisi tra i Comuni che non hanno raggiunto i limiti”. “

È seguito l’intervento, sempre per la minoranza, di Sozzani che ha spiegato come “la complessità del provvedimento – valutato negativamente dai territori locali – ha comportato la presentazione di numerosi emendamenti costruttivi sull’articolato mentre sarebbe bastato, in sostituzione, modificare la legge numero 7/2012, per lo smaltimento dei rifiuti, per evitare problemi, visto e considerato che diverse discariche in molte province si stanno esaurendo con relativa emergenza”.

Sono oltre 200 gli emendamenti presentati dai gruppi del Movimento nazionale per la Sovranità, dal Movimento Cinque Stelle e da Forza Italia, oltre i 20 di Giunta. Il dibattito prosegue nelle prossime sedute.



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