DECRETO DIGNITA’, PASTORINO (POSSIBILE): “GOVERNO BOCCIA PROPOSTA A FAVORE DI RIDERS”

“L’emendamento per ampliare le tutele dei lavoratori precari digitali, riders compresi, è stato bocciato dal governo, confermando in sostanza l’impianto del Jobs Act. La mia proposta voleva far rientrare nella disciplina del lavoro subordinato anche le collaborazioni coordinate continuative, svolte al di fuori della sede fisica dell’impresa. Chi lavora usando il proprio telefono, il proprio computer e qualsiasi altro dispositivo deve essere equiparato a un dipendente dell’azienda”.

“Il Governo – aggiunge Pastorino – non ha invece voluto sostenere questa proposta, evidenziando una distanza tra le promesse e i fatti.Ritengo che la riqualificazione del collaboratore come dipendente e l’applicazione della retribuzione minima, prevista dal contratto collettivo nazionale, sia un punto imprescindibile per contrastare l’utilizzo di forme contrattuali che danneggiano i lavoratori. I riders e non solo. L’auspicio, ora, è che la discussione possa ripartire dalla proposta di legge che ho già depositato con lo scopo di andare oltre il Jobs act e fornire adeguate tutele ai riders e a tutte le persone che lavorano nella gig economy”.



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