DIESELGATE: CASO CNR FINISCE IN PARLAMENTO

PRESENTATA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE CONTRO ENTE DI RICERCA CHE PER TEST SU UN’AUTO VOLKSWAGEN CHIEDE UNA CIFRA SUPERIORE AL VALORE DELLA STESSA AUTO

Il caso del CNR che, sulla questione “Dieselgate” e i test sulle emissioni di un’auto Volkswagen, ha presentato al Codacons un preventivo astronomico superiore al costo della vettura stessa, finisce in Parlamento e all’attenzione dei Ministeri dei Trasporti, dello Sviluppo economico e dell’Istruzione.

L’On. Carmelo Lo Monte (LNA) ha infatti depositato oggi una interrogazione a risposta scritta ai tre dicasteri e al Presidente del Consiglio, a seguito della denuncia del Codacons su un paradosso tutto italiano che vede coinvolto il CNR. Il Tribunale di Messina ha recentemente accolto le richieste di un utente (difeso dal Codacons) proprietario di una autovettura Volkswagen rientrante tra i modelli incriminati nell’ambito dello scandalo “Dieselgate”, e ha ordinato di eseguire sulla vettura dei test, proprio attraverso il Cnr, per verificare la falsificazione delle emissioni. Per eseguire tali test, tuttavia, l’ente ha presentato un preventivo astronomico superiore ai 14.000 euro (cui vanno aggiunti i costi del perito incaricato dal Tribunale), cifra che supera di molto il valore della vettura stessa.

Si legge nell’interrogazione parlamentare depositata oggi:

“il consumatore si è rivolto al Codacons il quale, oltre ad aver messo a disposizione i propri consulenti tecnici, con lettera del 14.11.2017 diretta, tra l’altro, al MIUR, al Ministro dei Trasporti e al MISE, ha segnalato l’inerzia e l’incapacità delle autorità di controllo italiane nel fronteggiare la multinazionale Volkswagen ed ha invitato le Istituzioni a mettere a disposizione le strutture pubbliche in modo gratuito;

– a quella lettera nessuna delle autorità adite porgeva riscontro per cui il Codacons inviava una nuova lettera del 29.11.2017 al CNR e all’Istituto Motori di Napoli. Anche la suddetta lettera risultava priva di alcun riscontro;

– il consumatore deve corrispondere ingenti somme e sostenere con i propri risparmi la sua azione legale per avere giustizia;

– il CNR e l’Istituto Motori, stanno abdicando al loro ruolo pubblico pretendendo, anche in assenza di direttive ministeriali, di ricevere ingenti pagamenti da cittadini indifesi e lasciati da soli a confrontarsi con l’arroganza delle multinazionali;

CHIEDE

quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere, per quanto di loro competenza, per garantire i consumatori sulla qualità del prodotto acquistato soprattutto alla luce di quanto dichiarato dal Ministro dei Trasporti;

quali strumenti concreti i Ministri interrogati intendano mettere a disposizione dei consumatori danneggiati dall’attività di Volkswagen che in tutto il mondo ha ammesso le sue mancanze ed è intervenuta con ingenti risarcimenti mentre soltanto in Europa, e in particolar modo in Italia, si è sottratta ad ogni tipo di accertamento di responsabilità nell’assoluto silenzio di codeste autorità pubbliche”.



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