Diritti: omotransfobia, mozione impegna Giunta a sostegno prevenzione

L’aula approva l’atto illustrato da Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra). Voto contrario del gruppo Lega nord

AREZZO – Un rinnovato impegno alla Giunta regionale a sostenere tutte le iniziative di prevenzione dell’omotransfobia e di educazione alle differenze. Questa la richiesta nella mozione presentata in aula dal capogruppo di Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori, in merito all’adesione della Regione al Toscana Pride 2017. “Sappiamo che la prima parte dell’impegnativa della mozione è stata esaudita – ha ricordato Fattori – sono stati, infatti, concessi il patrocinio e il Gonfalone. Resta l’impegnativa a sostegno di azioni per prevenire le discriminazioni per orientamento sessuale e per riconoscere il valore delle differenze”. “L’Italia, rispetto ai diritti civili resta il fanalino di coda. Toscana Pride – ha aggiunto Fattori – è una manifestazione importante, che chiede diritti di cittadinanza per tutte le persone indipendentemente dal loro orientamento sessuale per questo è importante dimostrare la nostra partecipazione”.

Ilaria Bugetti ha presentato l’emendamento del Pd con il quale “si sollecita la Conferenza Stato-Regioni alla ripresa della discussione del disegno di legge contro l’omotransfobia”.

Elisa Montemagni (Lega nord) ha espresso il voto contrario del suo gruppo. “Toscana Pride – ha detto la consigliera regionale – si tiene ad Arezzo, ma non ha il Gonfalone del Comune. Accettiamo la diversità sessuale di ognuno, ma questa non deve essere ostentata, dal momento in cui si ostenta, la diversità sessuale diventa discriminante”.

Voto favorevole all’atto anche dal M5S. “Le discriminazioni sessuali – ha detto Andrea Quartini – le violenze, gli atti di bullismo nei confronti di chi manifesta atteggiamenti diversi sono così diffusi e pesanti che non bisogna abbassare la guardia. Le diversità vanno amplificate fino ad arricchirci”.

“C’è bisogno di avere una giornata – ha detto Serena Spinelli (Art.1-Mdp) – in cui ciascuno dimostri come vuole essere orientato sessualmente, perché chi lo fa tutti i giorni viene discriminato. In futuro non ci sarà bisogno di Toscana Pride perché avremo una mentalità più aperta”. 

Il portavoce dell’opposizione Claudio Borghi (Lega nord) si domanda “perché l’espressione di una qualsiasi preferenza sessuale deve essere meritevole di patrocinio”. “Finchè continueremo a far pensare che l’omosessualità è così particolare da avere un patrocinio resterà discriminata”. “Dovrebbe essere considerata una normale preferenza”. L’atto è stato approvato a maggioranza, accogliendo l’emendamento del Pd. Voto contrario di Lega nord. (bb)



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