Discarica nel Parco del Roccolo: presentato ricorso al TAR

Legambiente: “Non sono stati valutati gli impatti ambientali e sulla salute dei cittadini. A rischio infiltrazioni la sottostante falda acquifera”

A supporto del ricorso presentato dai sindaci di Busto Garolfo e Casorezzo e del Parco del Roccolo contro l’AIA e il mancato ripristino secondo la convenzione stata siglata nel 2002 tra la proprietà del terreno, i Comuni interessati e il Parco del Roccolo per il recupero ambientale della cava Solter, si unisce il ricorso al TAR presentato da Legambiente Lombardia e redatto dall’Avv. Andrea Perron-Cabus, per fermare la discarica approvata nel Parco. Si tratterebbe di oltre 600mila metri cubi di rifiuti con 151 differenti codici CER, collocati a poche centinaia di metri dall’abitato nel parco, a soli 2 metri al di sopra della falda acquifera dell’est Ticino. Al progetto, oltre ai sindaci dei territori interessati dall’intervento, hanno espresso contrarietà anche i 52 comuni dell’Alto milanese, del magentino e dell’abbiatense.

«Abbiamo presentato ricorso perché non possiamo accettare che i terreni interessati dalla discarica siano all’interno di un PLIS dall’alto valore ambientale per la biodiversità presente nell’area e all’interno della Rete Ecologica Regionale – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Fin dal principio l’iter di approvazione del progetto ci è apparso lacunoso e sbrigativo da parte dei funzionari della Città Metropolitana. Non sono stati valutati sufficientemente gli impatti ambientali e sulla salute della cittadinanza, considerando che la posizione della cava presenta un elevato rischio d’infiltrazione nella falda acquifera sottostante».

Da tempo Legambiente, con i circoli locali del Sempione, si impegna a fianco dei cittadini con marce di protesta per dire no alla discarica. Ad ottobre i sindaci e i comitati si erano radunati con striscioni davanti a Palazzo Isimbardi a Milano, chiedendo al sindaco metropolitano di intervenire, tanto che la Città Metropolitana aveva dimostrato la disponibilità a non opporsi all’azione dei sindaci contro l’autorizzazione.

«Confidiamo che la contrarietà al progetto espressa da Regione Lombardia e l’ordine del giorno presentato dall’On. Laura Bignami in Senato, accolto dal Governo come impegno ad adottare le opportune misure volte a sospensione le autorizzazioni fino a quando il TAR non si sarà espresso sui ricorsi, spronino Città Metropolitana a mantenere l’impegno preso e ad arrivare quindi all’annullamento dell’autorizzazione – dichiara Claudio De Agostini, Presidente del Circolo Legambiente Parabiago – al quale dovrà seguire anche l’imposizione del ripristino dei terreni interessati dalle attività della cava».

Per ribadire il suo deciso no alla discarica e per informare la cittadinanza sui rischi ambientali e per la salute legati alla presenza di rifiuti interrati nel parco, Legambiente si unisce al Comitato dei Cittadini Antidiscarica di Busto Garolfo e Casorezzo che venerdì 15 Dicembre alle 20.30 presso l’aula Magna della Scuola Media di Busto Garolfo organizzano un’assemblea pubblica. I circoli di Legambiente di Parabiago e Nerviano, inoltre, hanno chiesto un incontro ai sindaci del Parco del Roccolo per valutare la situazione attuale del parco e le prospettive future, alla luce delle criticità sollevate dall’approvazione del progetto della discarica.



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