Distribuzione carburanti: procedure più snelle per le imprese

TRENTO – Prosegue l’attività di semplificazione delle procedure burocratiche a beneficio delle imprese che operano sul territorio. Oggi, la Giunta provinciale, su proposta del Vicepresidente Alessandro Olivi ha approvato, in via preliminare, alcune modifiche al regolamento sulla distribuzione dei carburanti sia in ambito stradale che in quello privato. Si tratta di un provvedimento che completa una vera e propria rivoluzione nel settore, finalizzata ad eliminare gli aggravi burocratici inutili. Fino a pochi anni fa era necessario presentare una domanda di concessione a tempo determinato (per impianti stradali) corredata da una corposa documentazione tecnica in cinque copie e, quindi con costi significativi, ad oggi è sufficiente una domanda di autorizzazione molto snella che sfocia in un’autorizzazione a tempo indeterminato, senza la necessità di alcun rinnovo. Anche per gli imprenditori che necessitano di carburante per lo svolgimento dell’attività d’impresa se prima occorreva una domanda di autorizzazione oggi basta una semplice SCIA.

Rispetto al regolamento in vigore si è anzitutto operata una semplificazione generalizzata sui termini entro cui vanno effettuati i lavori di installazione e/o ristrutturazione degli impianti provvedendo a legare la validità dell’autorizzazione, rilasciata dalla struttura competente in materia di commercio, con quella del titolo abilitativo edilizio indipendentemente dalla tipologia di impianto di distribuzione carburante. La modifica in questione si è resa necessaria al fine di tenere conto di quanto previsto dalla disciplina urbanistica ed in tal modo l’impresa che effettua l’investimento non ha più necessità di chiedere proroghe dell’autorizzazione per l’installazione e la messa in esercizio di un nuovo impianto.

Relativamente agli impianti stradali e autostradali:
– è stata rivista la disciplina della messa in esercizio degli impianti nuovi o totalmente ristrutturati a seguito del venir meno delle norme sul collaudo;
– sono state aggiornate le disposizioni relative alla gestione degli impianti sia per quanto attiene l’individuazione del soggetto a cui fanno capo taluni adempimenti relativi alla pubblicità dei prezzi sia per quanto riguarda il funzionamento degli impianti solo in modalità self service pre-pagamento;
– sono state recepite le disposizioni del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 in tema di combustibili alternativi.

Con riferimento agli impianti di distribuzione di carburante ad uso privato, ovvero esclusivo dell’impresa che richiede l’autorizzazione:
– sono stati eliminati i richiami al numero minimo di mezzi di cui doveva essere dotata l’impresa poiché tale requisito non è più previsto dalla legge;
– sono stati rivisti i limiti dimensionali dei serbatoi per poter utilizzare la SCIA al fine di coordinare le disposizioni di carattere amministrativo, di competenza della provincia, con le quelle di carattere fiscale;
– è stato introdotto l’obbligo di comunicazione dei quantitativi di carburante erogato nei confronti di chi effettua prelievi di carburante presso rivenditori all’ingrosso, indipendentemente dall’utilizzo finale, purché entro il territorio provinciale.



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