“Diversamente uguali”, al Mandela Forum il meeting dei diritti umani

FIRENZE – Torna il Meeting toscano dei diritti umani, iniziato nel 1997 e che festeggia quest’anno la sua ventunesima edizione. L’appuntamento è ancora una volta al Mandela Forum di Firenze, , ed anche quest’anno arriveranno più di ottomila gli studenti e insegnanti da tutta la Toscana. Ottantacinque scuole in tutto, tra medie e superiori. Alcuni, dall’Elba e dalla Garfagnana, partiranno probabilmente all’alba.

Il tema al centro dell’edizione di quest’anno sarà la disuguaglianza, con le sue molteplici declinazioni: disuguaglianze tra ricchi e poveri, tra italiani e stranieri, tra uomini e donne, tra vecchie e nuove generazioni. Diseguaglianze economiche, per provenienza e di genere. Nel mondo e nella vita siamo infatti sicuramente diversi, ma la diversità dovrebbe essere una ricchezza e non diventare un ostacolo o una condizione di discriminazione. “Diversamente uguali, come efficacemente sintetizza il titolo dell’edizione di quest’anno. Uguali anzitutto rispetto ai diritti e nella dignità, anche se purtroppo non sempre accade. Anche in Italia e non solo in qualche paese remoto nel mondo.

“Un italiano su tre è a rischio di povertà e emarginazione – anticipa la vice presidente della Toscana, Monica Barni -. In Italia lo stipendio medio delle donne è la metà di quello degli uomini e troppo spesso vanno all’università solo i figli di laureati”. “Consegneremo – aggiunge – a tutti i ragazzi una copia della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani, di cui ricorrono nel 2017 settanta e sessantanove anni. E’ necessaria un’attenzione consapevole e il meeting è uno dei pezzi di un puzzle articolato di interventi che stiamo mettendo in atto, coordinando più azioni per far massa critica e aiutare una svolta che è anche culturale”.

“Quello di mercoledì sarà l’appuntamento conclusivo di un percorso lungo un anno, realizzato in tante scuole toscane con l’obiettivo di indagare, capire la disuguaglianza, un fenomeno complesso che ha molte facce. – sottolinea la direttrice delle campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti – Noi di Oxfam siamo impegnati non solo per sensibilizzare i giovani, l’opinione pubblica e i decisori politici su questo tema, ma per ridurre concretamente in Italia e nei paesi poveri, le crescenti disparità che ancora intrappolano centinaia di migliaia di famiglie nel circolo vizioso della povertà o non offrono a milioni di donne e ragazze la possibilità di formarsi, emanciparsi e diventare il vero motore di un cambiamento possibile”.

Il tema di questa edizione è di stretta attualità e durante la mattinata sarà affrontato attraverso interventi degli studenti, testimonianze, riflessioni, performance musicali e teatrali.
Il tutto a partire dalla fotografia scattata da Oxfam nel suo ultimo rapporto “Un’economia per il 99%”, che ci ricorda come, solo l’anno scorso, 8 super ricchi detenessero da soli nel mondo una ricchezza equivalente a quella della metà più povera dell’umanità e che in Italia l’1% più fortunato detenesse 415 volte la ricchezza del 20% più povero. Numeri che hanno un riflesso diretto nella vita di tutti i giorni e non solo nei paesi più poveri: nel mondo del lavoro, nell’accesso alla salute o in come viene trattata la disabilità.

Il meeting toscano con i ragazzi è nato per ricordare la firma ed adozione, nel 1948, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite. L’Onu chiese già allora di far leggere e commentare il testo nelle scuole. Poi il 10 dicembre è diventata la Giornata mondiale dei diritti umani. E così è nato, ventuno anni fa, l’appuntamento toscano: un meeting e un tema diverso ogni anno, preceduto e seguito da un lavoro condotto nelle classi assieme agli insegnanti, partendo da un dossier ricco di numeri e con una partecipazione attiva dei ragazzi.

Il programma nel dettaglio
Il Mandela Forum inizierà a riempirsi dalle 9, con l’arrivo degli studenti e l’animazione musicale affidata ai musicisti Diana Winter e Tommaso Novi. A condurre sul palco saranno invece l’attrice Gaia Nanni e Dj Carletto.

Alle 10.15 si entra nel vivo del meeting, con l’apertura affidata alla lettura della Costituzione, carta fondamentale di ogni diritto, come lo sono le dichiarazioni universali: un articolo per ogni ospite che porterà i saluti, cinque articoli in tutto, dalla vice presidente della giunta regionale Monica Barni, che farà gli onori di casa, al presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, dall’assessore all’istruzione Cristina Grieco al sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente del parlamento regionale degli studenti Dika Bernard.

Il programma della mattinata si dividerà quindi in quattro parti, ciascuna animata da un ospite, un intermezzo musicale e una performance teatrale, con protagonisti le ragazze e i ragazzi delle scuole. Quattro blocchi, un prologo e tre temi: la povertà nel mondo a cui non ci si può arrendere, storie di migrazioni, storie di donne e di disuguaglianze di genere.

Si parte con la presentazione proprio del progetto “Mai in silenzio”, che ha coinvolto gli studenti dei licei musicali (e non solo) toscani e da cui sono nate le canzoni contro la violenza di genere che saranno presentate oggi. A ‘graffiare’ la prima nota sarà il liceo musicale Niccolini di Livorno, mentre per la prima rappresentazione teatrale a rompere il ghiaccio sarà l’Isis “Il Pontormo” di Empoli.

Salirà poi sul palco il presidente della Toscana Enrico Rossi, per parlare di povertà e commentare i dati presentati da Oxfam. A seguire l’esibizione musicale degli studenti dell’istituto tecnico turistico “Marco Polo” di Firenze e la performance teatrale affidata invece all’Ipsia Simoni di Castelnuovo Garfagnana. E se nel 2018 si festeggerà il centenario della nascita di Nelson Mandela – lo statista sudafricano che ha sconfitto l’apartheid – nella struttura che porta il suo nome, non si poteva non trovare un momento per ricordarlo.

Di tante storie possibili di migrazioni è stata scelta invece quella di Azzurra, vincitrice del concorso Diari multimediali migranti. Sarà lei ad aprire la seconda parte e alcune delle pagine del suo racconto saranno lette dall’attrice Letizia Pardi. Interverrà anche la fumettista Leio Bonaccorso. La colonna sonora sarà in questo caso del liceo musicale Carducci di Pisa mentre l’esibizione teatrale degli studenti del carcere di Prato.

Ospite della sezione dedicata alla violenza di genere, a ‘quelle carezze che sui graffi si sentono di più”, sarà quindi Andrea Montemurro, presidente della divisione calcio a 5 della Figc con una rappresentanza del calcio a 5 femminile. Un intervento che sarà preceduto dalla lettura a due voci del brano “Non è Amore se”, che ci riporta con la memoria all’ultimo post su facebook di Noemi Durini, la ragazza sedicenne uccisa a settembre in Puglia. Suonano gli studenti del liceo musicale Passacaglia di Lucca, recitano i ragazzi della scuola media “Don Milani” di Sinalunga.

Gran finale con la selezione dei video realizzati dalle scuole, a cura di Oxfam, l’esibizione del cantautore toscano Francesco Guasti, arrivato terzo all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Universo, e un attesissimo videomessaggio di Jovanotti.



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