Due poesie, anzi… una sola

Nei primi anni di scuola ci facevano imparare a memoria delle poesie. Ovviamente, pianti e urli accompagnavano lo studio, e ritengo che ancor oggi la storia non sia cambiata molto. Eppure il mio compagno di classe Giuseppe aveva studiato a memoria “Il Parlamento” di Carducci, sebbene non fosse stato assegnato questo compito.

Vediamo ora se vi piacciono queste due poesie… preciso subito che non sono da studiare a memoria. La prima è formata da sedici settenari ed è stata creata da Giosuè Carducci, un famoso poeta. La seconda è formata anch’essa da sedici settenari, ed è stata creata da Domenico Picciani, mio amico. Entrambe portano lo stesso titolo: “San Martino”.

Le leggiamo?

La nebbia a gl’irti colli

piovigginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini

va l’aspro odor dei vini

l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi

lo spiedo scoppiettando:

sta il cacciator fischiando

sull’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi d’uccelli neri,

com’esuli pensieri,

nel vespero migrar.

Carducci osò e scrisse

suoi versi molto rari,

pimpanti settenari,

parlan di libertà.

Già il caldo sgocciolare

lì imprime aspri bagliori,

spingendo dei lettori

nella serenità.

Da invidia paesaggio,

vermiglio il tramontar,

del vento il sussurrar

ne esprimon di beltà.

Sembra che il grigio cielo

o il fuoco sulla brace

c’illudon sì alla pace

che bella prevarrà.

Intanto preciso che ad esempio “nella serenità” è un settenario, anche se il verso ha soltanto sei sillabe, poiché l’ultima parola del verso è tronca, come se fosse “serenitàde”; invece se l’ultima parola è sdrucciola, il verso è settenario anche se ha otto sillabe. Dopo questa precisazione… avete coraggio di scoprire quale particolarità lega le due composizioni? Non è facile, ma chi legge i miei articoli, potrebbe avere dei sospetti sulla risposta.

La soluzione… qui sotto.

Le due poesie sono l’anagramma una dell’altra, cioè sono formate dalle medesime lettere (tenendo presente che ad esempio “a” accentata e “a” senza accento sono considerate la stessa lettera). Bel lavoro per Domenico, visto che la sua composizione è stata creata dopo di quella di Carducci.

www.giorgiodendi.it



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi