Educazione alla cittadinanza nelle scuole, giovedì i sindaci depositano la loro proposta di legge

Cosa fa di un cittadino un buon cittadino? La conoscenza condivisa e l’approfondimento, già tra i banchi di scuola, delle regole del vivere comune e il rispetto di esse. I sindaci tra i primi si scontrano con l’effetto pratico che una scarsa considerazione per quello che è di tutti produce: dagli atti vandalici che compromettono il decoro dei luoghi pubblici agli episodi di bullismo e violenza nelle piazze e nelle scuole. E infatti i sindaci hanno deciso di sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare del Comune di Firenze volta a introdurre l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza, con voto autonomo, nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il principio universale di uguaglianza e l’importanza di un corretto stile di vita, la lotta allo spreco e il rispetto degli altri, i nuovi rischi legati alla società digitale e i diritti fondamentali, sono alcuni degli argomenti che questa disciplina scolastica, valutata ai fini del rendimento, dovrà affrontare. Per insegnare e diffondere il senso di appartenenza alla comunità di cittadini italiani.

Una delegazione di sindaci e amministratori locali depositerà la proposta di legge in Corte di Cassazione, giovedì 14 giugno alle 10.

Completati gli adempimenti formali, dalle 11.15 i sindaci saranno a disposizione di giornalisti e operatori per illustrare i contenuti della legge, all’esterno del palazzo di giustizia in piazza Cavour a Roma.



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